Giannini, “non ci saranno presidi dittatori. Precari saranno assunti dal 1 settembre, non è necessario decreto”

di redazione
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Il Ministro oggi ospite a Radio Capital ha affrontato alcuni argomenti spinosi legati alla riforma della scuola. Sullo sciopero ha invitato i docenti a leggere ddl.

Il Ministro oggi ospite a Radio Capital ha affrontato alcuni argomenti spinosi legati alla riforma della scuola. Sullo sciopero ha invitato i docenti a leggere ddl.

"Non ci saranno presidi dittatori, – ha affermato – non c'è traccia di questo nel ddl, per cui non ci sarà bisogno di modifiche. Nella legge c'è l'idea di un preside responsabile, che deve essere valutato per le scelte che farà. La scuola ha bisogno di leader educativi e non sono sceriffi come qualcuno ha impropriamente detto. E se qualcuno parla anche di ridimensionamento del tempo pieno nella primaria sbaglia perché nessuno vuole alterare il monte ore. Si può dire che noi diamo valore all'autonomia scolastica con la possibilità di rimodulare il tempo scuola per aprire ad attività integrative".

Per quanto riguarda i tempi di approvazione, ha affermato: "Non ci sarà bisogno di presentare un decreto per poter assumere i 100 mila insegnanti precari in tempo per l'inizio del prossimo anno scolastico. Sono fiduciosa, ce la faremo con il disegno di legge, sarà un impegno che manterremo come tutti gli altri che abbiamo preso".

Sull'edilizia, il Ministro ammette che la situazione "in parte continua a essere preoccupante – osserva – ma questo va via via scemando. Non si facevano lavori da 20 anni. Abbiamo stanziato 4 miliardi di euro. Stiamo intervenendo: nel 2014 c'erano 8 mila cantieri nelle scuole che ora arriveranno a diecimila. E in questo ddl si stanziano 40 milioni di euro per controllare tutti i controsoffitti delle scuole italiane, alcuni sono vecchi, altri sono stati costruiti male, come nel caso della scuola di Ostuni".

I lavori parlamentari

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