Giannini: insegnanti preparati e motivati per combattere dispersione scolastica

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Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, è stata interpellata a proposito della dispersione scolastica dagli studenti durante "How can we govern Europe", la tre giorni dedicata ai temi dell'Europa e la sua governance.

Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, è stata interpellata a proposito della dispersione scolastica dagli studenti durante "How can we govern Europe", la tre giorni dedicata ai temi dell'Europa e la sua governance.

Il ministro ha accusato la scuola di essere incapace "di fare il suo mestiere, il suo dovere fino in fondo", riguardo alla dispersione. Ma, assicura la Giannini, il Governo sta provando a cercare soluzioni, e si deve partire da una scuola che recuperi la sua vocazione di leader educativo nella comunità. Occorre, dice il ministro, una classe di insegnanti preparati e motivati.

I numeri della dispersione sono ancora alti: si perdono ogni anno in media, nella fascia d'età 15-16 anni, il 17% di ragazzi, con punte del 25% in alcune regioni, rispetto alla media dell'Unione Europea che è di circa il 10%.
 
Milena Santerini, deputata di Per l'Italia Centro Democratico e docente di Pedagogia dell'Università Cattolica, ha proposto al Ministero, a questo proposito, di distribuire gli insegnanti neoassunti nella prossima fase C, quella del potenziamento, nei territori a più alto tasso di dispersione scolastica; tra l'altro la legge 107, all'articolo 7 comma 1 lettera l, cita proprio i progetti contro la dispersione scolastica tra gli obiettivi dell'organico di potenziamento. 

Santerini: trasferiamo insegnanti fase C in territori a più alto tasso dispersione scolastica

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