Giannini e flop elezioni europee SC, al momento nessuna dimissione da Ministro dell’Istruzione

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Non sono seguite, almeno al momento, le dimissioni della Giannini da Ministro dell’istruzione dopo quelle da segretario di Scelta Civica. Cosa accadrà dopo il – 8% delle europee?

Non sono seguite, almeno al momento, le dimissioni della Giannini da Ministro dell’istruzione dopo quelle da segretario di Scelta Civica. Cosa accadrà dopo il – 8% delle europee?

Una sonora sconfitta, che, di fatto, prelude alla scomparsa di Scelta civica dallo scenario politico italiano. Certo, al momento la sua rappresentanza in parlamento non è mutata, ma se domani si dovesse andare alle elezioni Scelta civica non avrebbe i numeri per avere una rappresentanza.

Non solo, rischia di non partecipare alle elezioni, anzi di scomparire già da subito, dato che si discute di una possibile confluenza nel Partito Democratico o nel partito di Alfano.

Probabilmente la fine di questo partito sarà una fuga disordinata nei vari partiti che possano garantire un futuro ai parlamentari votati alle ultime elezioni.

Se la fuga dovesse avvenire prima delle elezioni, certo è che verrebbe a mancare il motivo per cui Renzi ha consegnato a Scelta Civica il Ministero dell’istruzione, cioè l’appoggio del partito ai fini dei numeri per avere la maggioranza. E significare anche le possibili dimissioni da parte del Ministro Giannini.

L’ordine, subito dopo le elezioni europee, è stato di lasciare tutti immutato, vedremo se resterà tale se Scelta civica si dovesse svuotare a vantaggio di altri gruppi.

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