Giannini, contestata con pentole e posate alla festa dell’Unità di Bologna

di redazione
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Giannini duramente contestata a Bologna durante la festa dell'Unità. Oggetto della contestazione, la riforma della scuola. Studenti e precari hanno fischiato e accompagnato il dissenso con rumori di pentole e posate.

Giannini duramente contestata a Bologna durante la festa dell'Unità. Oggetto della contestazione, la riforma della scuola. Studenti e precari hanno fischiato e accompagnato il dissenso con rumori di pentole e posate.

L'occasione, il 70/o della Liberazione, ma quando la Giannini ha preso la parola docenti e studenti in platea hanno dato il via ad una contestazione con rumore di pentole rendendo impossibile il suo intervento.

Oltre al ministro Giannini ha lanciato appelli al dialogo anche la responsabile scuola del Pd Francesca Puglisi, ma ad ogni affermazione la protesta, alla quale nel frattempo si erano aggiunte altre persone, non faceva che aumentare di intensita', accompagnata anche da grida di contestazione all'indirizzo della Giannini. Questa situazione e' andata avanti per circa 20 minuti fino a che il ministro Giannini ha lasciato la festa, visibilmente indispettita.

''Noi con il mondo della scuola abbiamo parlato, questo non è il mondo della scuola', ha risposto la Giannini". E ha contestato l'accusa di non aver ascoltanto il mondo della scuola affermando che ''è un falso storico''. Poi mentre lasciava l'incontro ha ribadito: ''ho ascoltato. Io ho una certa cultura del rispetto''.

Dopo 20 minuti di contestazioni il d ibattito è stato annullato.

Sulla vicenda è intervenuto tramite twitter il Sottosegretario Faraone, affermando:"Quelli che hanno impedito a @SteGiannini e @PuglisiPD di parlare non erano insegnanti. In Italia si insegna il rispetto e la democrazia".

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