Giannini, aumento di stipendio sarà affrontato con riapertura contratti. Ringrazia i precari, entro novembre Fase C

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Il Ministro Giannini ospite di "Uno Mattina" parla al mondo della scuola in occasione dell'avvio delle lezioni nella maggior parte delle Regioni d'Italia.

Il Ministro Giannini ospite di "Uno Mattina" parla al mondo della scuola in occasione dell'avvio delle lezioni nella maggior parte delle Regioni d'Italia.

Molti i temi affrontati, a partire dall'aumento dei docenti nelle scuole grazie all'organico potenziato. Il Ministro assicura che saranno assegnati tra i 6 e i 7 docenti a scuola entro fine novembre.

Un ottimismo che trapela anche nelle sue affermazioni riguardanti la riforma nel suo complesso e lo stato d'animo dei docenti. Secondo il Ministro "Gli insegnanti complessivamente hanno accettato la sfida di una scuola che cambia e che vuole essere al passo dei tempi".

In particolare, ha ringraziato i docenti che "oggi per la prima volta entrano da professori stabili nella scuola", ricordando che "soltanto il 2% ha rinunciato alla proposta di assunzione nella fase B".

"Questo processo di assunzioni – ha continuato – limita rispetto agli anni scorsi la mobilità dei docenti, ma gli insegnanti vanno dove ci sono gli studenti".

"Il valore fondamentale, che sarà il vero risultato della fine del precariato, è la continuità didattica". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini interpellata dai microfoni di Uno Mattina.

"Questo – ha spiegato – è un anno di transizione che fa partire il primo passo di una riforma ambiziosa che vuole dare alla scuola tutto ciò di cui ha bisogno: insegnanti e nuove possibilità di apprendimento per gli studenti. Vogliamo che sia un anno che non sconvolge gli assetti e per questo chi ha una supplenza per quest'anno potrà restare al suo posto".

Sulla spinosa questione dello stipendio dei docenti, afferma: "Il tema è un tema che potrà essere affrontato con la riapertura dei contratti".

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