Giannini: abituarsi ad una “sempre maggiore mobilità lavorativa”. Precisazioni su precarietà e famiglia

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Miur – Con riferimento ad alcuni articoli apparsi su giornali on line si precisa quanto segue:

Miur – Con riferimento ad alcuni articoli apparsi su giornali on line si precisa quanto segue:

Il Ministro Stefania Giannini è Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e non del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Contrariamente a quanto riportato negli articoli, che facevano un resoconto dell'incontro bilaterale con la Germania che si è tenuto a Villa Vigoni il 2 e 3 maggio scorsi, il Ministro Giannini ritiene che la "flessibilità non voglia dire automaticamente precariato" e non, come scritto, che “flessibilità significa precariato che non è sinonimo di malessere”. Quest'ultima affermazione è fermamente smentita dal Ministro secondo cui è invece necessario, come ha effettivamente dichiarato a Villa Vigoni, abituarsi ad una "sempre maggiore mobilità lavorativa". 

Giannini è altresì convinta, diversamente da quanto evidenziato dagli autori dei resoconti, "che non si possa innestare in un sistema come quello italiano un modello tipicamente americano".

Il Ministro, infine, non ha assolutamente dichiarato che la famiglia "come l'abbiamo conosciuta esisterà sempre meno", ma ha fatto riferimento alle trasformazioni sociali che il nucleo familiare, inteso come ammortizzatore sociale conosciuto nei decenni passati, ha inevitabilmente subito.

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