Giannini: 200mila immissioni in ruolo entro settembre 2016. Pochi insegnanti di sostegno

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Il Ministro Ginnini è in tour e ha fatto tappa a Palermo per presentare la riforma della scuola ha parlato di assunzioni e concorso a cattedra. Contestazioni e lamentele da parte degli studenti. Sono 50mila i questionari compilati sulla riforma.

Il Ministro Ginnini è in tour e ha fatto tappa a Palermo per presentare la riforma della scuola ha parlato di assunzioni e concorso a cattedra. Contestazioni e lamentele da parte degli studenti. Sono 50mila i questionari compilati sulla riforma.

Un miliardo, ricorda il Ministro Giannini, è l'investimento per le assunzioni di 148mila docenti, che a regime diventeranno tre. Ma non bastano questi numeri, infatti, le assunzioni diventeranno 200mila circa a seguito del bando per 40mila cattedre del concorso che prenderà avvio dal 2015 e che vedrà i primi assunti nel settembre 2016.

Il Ministro è intervenuto anche sull'organico dei docenti di sostegno, affermando che ci sarà un capitolo a parte, il tredicesimo, che avrà come titolo "diversi da chi". I docenti di sostegno, ha affermato il Ministro non sono sufficienti e i docenti curriculari devono essere meglio formati, "La disabilità non deve essere il ghetto che riguarda un insegnante e un bambino, ma una modalità di insegnamento che tiene conto di una condizione diversa" "Ci deve essere – ha affermato – un numero sufficiente di insegnanti capaci di affrontare la dislessia, la sordità e tutte le altre disabilità come pure gli studenti che parlano una lingua diversa. Dobbiamo puntare sulla formazione".

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“Questo governo – ha detto il Ministro – ha scelto di mettere la scuola al centro della sua azione politica con un metodo innovativo dando risposte concrete, che sono numeri, soldi e certezze che vengono dalla Legge di Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri”.

Per quanto riguarda la consultazione sulla riforma, il Ministro ha tenuto a precisare che il sito ha avuto 500mila contatti e 50mila questionari compilati. “Abbiamo scelto un metodo democratico – ha  affermato – attraverso una consultazione e una rappresentanza diffusa. In Parlamento finirà un testo che già include i pareri delle persone coinvolte. In tutte le città, anche a Palermo, però, ho visto non solo qualcosa di nuovo ma anche qualcosa di vecchio. A memoria non ricordo una stagione autunnale senza proteste studentesche. E’ fisiologico e normale, è un’occasione per parlare di istruzione. Ma dico agli studenti di uscire dal cliché del politico che dice cosa deve cambiare e degli studenti che fanno slogan sganciati dal momento contingente. Ci sono cliché anche nel corpo insegnante, che a volte vede nel Miur un interlocutore distante e distaccato”.

Polemiche da parte degli studenti che si sono visti sbarrare la strada da un cordone di agenti. Il portavoce del collettivo del liceo Regina Margherita di Palermo, Maria Occhione, ha lamentato l'impossibilità di partecipare all'incontro col Ministro, sostenendo che è stato consentito soltanto "a una ristretta delegazione, munita di pass, di studenti e professori selezionati dalla preside".

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