Giannelli: “Irricevibile e fantasiosa l’ipotesi di revoca dell’autonomia scolastica”

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La ‘chiusura’ delle scuole? “La scelta più semplice, una soluzione di facciata per far vedere che si sta facendo qualcosa”.

Ne è convinto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli secondo cui nell’impossibilità o, nella difficoltà, a mettere in atto soluzioni concrete alle reali situazioni di contagio si è scelta “una soluzione che non ha molta logica”.

“Siamo un una Paese diversificato – sottolinea Giannelli all’Adnkronos – e bisogna adattare le caratteristiche del sistema  scolastico alle diverse realtà territoriali, e alle esigenze dei  singoli bacini di utenza. Non è pensabile quindi tornare ad una  situazione ottocentesca in cui il Ministro sa cosa si fa in tutto il  territorio ad ogni singola ora. Per questo è stata data l’autonomia  scolastica. Sono le singole scuole a dover definire l’offerta e a stabilire le soluzioni migliori”.

Per questo secondo Giannelli, che definisce “irricevibili e fantasiose le ipotesi di revoca” l’autonomia scolastica “va potenziata”.

Per quanto riguarda la Didattica a distanza, precisa Giannelli, “dobbiamo tener conto di quanto imparato dal lungo lokdown dello scorso anno, si è visto che per i più piccoli non ha funzionato, mentre con i più grandi, che sono più autonomi può funzionare ma non in tutte le situazioni”.

Il presidente dell’Anp fa quindi l’esempio di istituti professionali come l’alberghiero o l’agrario che prevedono attività laboratoriali che richiedono ‘lezioni’ in presenza. O  studenti disabili o con bisogni specifici di apprendimento in cui la presenza è fondamentale”.

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