Giannelli: “Educare i ragazzi all’utilizzo del cellulare, no alla demonizzazione. Casi di violenza sono un numero esiguo”

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“Le azioni offensive e lesive nei confronti della scuola e di chi vi opera sono sempre da condannare”. Non lascia dubbi il commento del Presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, all’ultimo caso di aggressione nei confronti dei docenti, avvenuto a Latina dove una studentessa che si era rifiutata di consegnare il cellulare, dopo aver ricevuto un provvedimento nei suoi confronti, ha fatto intervenire i parenti, che sono accorsi a difenderla.

Secondo Giannelli “sono sempre atti criminali e come tali vanno perseguiti. Detto questo – sottolinea all’Adnkronos – gli strumenti non andrebbero mai demonizzati, sarebbe opportuno educare i ragazzi al loro utilizzo, ovviamente nei tempi e nei modi stabiliti dalla scuola”. Di fronte alle regole decise dall’istituto, ribadisce il presidente dell’Anp, “i parenti non dovrebbero mai comportarsi con modalità offensive o violente nei confronti dei docenti e del personale scolastico e ove accade vanno perseguiti”.

Comunque, precisa, “ogni giorno abbiamo circa 400mila classi, e, al di là del clamore mediatico che suscitano, questi casi sono un numero esiguo”.

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