Giannelli (ANP): “Un altro anno in Dad non possiamo permettercelo”

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“L’obiettivo è tornare a far lezione ai ragazzi in presenza. L’incontro di ieri col ministro Bianchi è andato bene, era interlocutorio. Ci sentiremo a breve per capire cosa è stato deciso in conferenza Stato- Regioni. Rilevo però che la politica ha difficoltà nel prendere decisioni”.

Lo ha detto Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Presidi Italiani, ospite di SkyTg24.

“Per me – sottolinea Giannelli – non ci può essere differenza tra servizi scolastici e sanitari, sono tutti pubblici. Credo che il numero di 220.000 insegnanti non vaccinati sia sovrastimato. Molti docenti si sono vaccinati senza dire di essere professori. Aderiamo alle richieste del Cts: almeno il 60% degli studenti tra 12 a 19 anni deve vaccinarsi. Non parliamo di obbligo, ma bisogna incentivare al massimo questa scelta. La mascherina in classe, tranne che negli asili nido, è raccomandata dal Cts, per cui non viene messa in discussione”.

“Dopo un anno e mezzo di pandemia non ci sono nuovi mezzi pubblici o autisti: permane l’impossibilità di mettere in efficienza la macchina dei trasporti. La questione critica non si è ancora risolta, ma non è colpa del ministro Bianchi: se ne devono occupare gli altri. Il paese se ha tanti vaccinati fa un passo in avanti importante. Se saranno pochi in alcune zone valuteremo le singole situazioni. Un altro anno in dad? Nessuno può permetterselo. Se vogliamo la scuola in presenza bisogna vaccinarsi. Deve decidere la politica“, conclude Giannelli.

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