Giannelli (ANP): “Non siamo tra i presidi più pagati al mondo. Sbagliato confrontarci con i docenti”

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I presidi italiani tra i più pagati al mondo secondo l’OCSE. I dirigenti scolastici del nostro Paese, però, non ci stanno e Antonello Giannelli, presidente dell’ANP, a La Repubblica, spiega i motivi del dissenso.

“Il rapporto non fotografa la realtà in maniera accettabile. Sembrerebbe che i dirigenti scolastici italiani siano ben pagati e che la loro scontentezza sia immotivata”. 

E ancora: “I dirigenti scolastici italiani guadagnano parecchio meno di un dirigente della pubblica amministrazione. E poi non sono i più pagati al livello dell’unione europea: quelli inglesi, anche se ormai fuori dall’Ue, sono più retribuiti. Fare poi il confronto con i laureati e non ha senso. Perché in altre nazioni è possibile fare come primo lavoro il preside in Italia invece no. Devi essere docente per un certo numero di anni e poi affrontare il concorso per preside. Infine, la cifre citate nel rapporto si riferiscono a quanto costa un capo d’istituto allo Stato. Quello che poi percepisce è circa il 40%”.    

Poi: “Sbagliamo a confrontare lo stipendio del docente con quello del preside, si tratta di due lavori completamente diversi. Come ho avuto modo di dire in precedenza, i nostri dirigenti scolastici guadagnano 1.500 ero netti in meno, ad esempio, di un dirigente di un ente di ricerca. E con responsabilità completamente diverse. Basta guardare i numeri. Un capo d’istituto deve fare fronte a un centinaio e più di insegnanti, più alunni e genitori”.

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