Giannelli (ANP): “No ad abbigliamento balneare a scuola”

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“La dirigente dell’istituto Fogazzaro di Vicenza ha detto agli studenti che serve un abbigliamento adeguato al luogo che si frequenta. Ha ragione, ritengo che al mare si vada vestiti in un modo, in discoteca in un altro, ma a scuola bisogna indossare un abbigliamento rispettoso dell’istituzione pubblica e degli stessi ragazzi. E’ sbagliato – sarà anche un fatto di cultura probabilmente non adeguata – confondere questi luoghi”. 

Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), intervistato dall’Adnkronos, ritiene “corretta” la posizione della preside del liceo Fogazzaro di Vicenza contro la quale, davanti alla sede dell’istituto, hanno manifestato gli studenti ritenendo offensivele sue dichiarazioni nei confronti di alcune alunne criticate per un abbigliamento non adatto a stare in classe.

La preside è stata accusata dagli studenti di “commenti di stampo sessista e grassofobico” mentre muoveva rilievi sull’abbigliamento di alcune studentesse. “Non so, questo fatto verrà eventualmente appurato dall’ufficio scolastico“, aggiunge Giannelli non entrando nel merito della notizia appresa da organi di informazioni.

Stiamo dando troppa importanza a una tematica che oggettivamente non ne ha e non dovrebbe averne – aveva premesso Giannelli -, perché i problemi della scuola sono ben altri, a partire dall’inadeguato finanziamento del 3,5% del Pil. Invece, ci ritroviamo quotidianamente a discutere di temi che hanno a che fare più con fatti di costume che altro“.

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