Giannelli (ANP): “La decisione della chiusura delle scuole è da affidare alle autorità sanitarie”

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“Fin dalle prime fasi della pandemia abbiamo ritenuto opportuno che le decisioni in merito alle eventuali chiusure delle scuole fossero affidate alle autorità sanitarie. Se queste ultime, sulla base di dati in loro possesso, stabiliranno parametri più restrittivi rispetto a quelli fin qui utilizzati come riferimento, le scuole non potranno che attenervisi. Tali parametri dovranno essere validi per tutto il territorio nazionale garantendo così l’unitarietà del sistema d’istruzione”.

Lo afferma all’Adnkronos, il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli commentando l’ipotesi di chiudere le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse mentre nelle zone arancioni lasciare ai presidenti di regione la facoltà di chiudere quando si raggiungono i 250 casi positivi ogni 100mila abitanti.

Quanto alle ripercussioni sulla preparazione e sugli apprendimenti degli studenti provocati da queste continue chiusure secondo Giannelli “risulta evidente la necessità di rilevare scientificamente e  oggettivamente i livelli di apprendimento, sia in questo scorcio  dell’anno scolastico che a settembre da parte dell’Invalsi per poi  intervenire con piani di recupero mirati, definiti dalle scuole ma con risorse aggiuntive”.

“Lo ripeto da tempo – conclude Giannelli – le prove Invalsi non servono a valutare i docenti, gli alunni e le scuole ma le condizioni  di salute del sistema di istruzione ancor più oggi in cui la pandemia  ha acuito dove già presente e innescato altrove il drammatico fenomeno della povertà educativa”.

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