Giannelli (ANP): fondamentali motivazione e preparazione docenti, lavorare su formazione e aggiornamento

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“La partecipazione massiccia delle scuole alle rilevazioni INVALSI ci ha permesso di disporre finalmente di dati aggiornati e certi sui quali ragionare. Gli esiti, purtroppo, non ci stupiscono: era immaginabile che la pandemia avrebbe avuto una pesante ripercussione sugli apprendimenti degli studenti”.

A dirlo il presidente Nazionale ANP, Antonello Giannelli, intervenuto oggi alla presentazione dei risultati delle prove Invalsi commenta i dati diffusi:

“Nella scuola secondaria – continua Giannelli – emerge, soprattutto, la rilevante varianza tra le classi del medesimo istituto. Il fenomeno deriva anche da una evidente discrasia del sistema dovuta alla mancata revisione delle competenze degli organi collegiali, risalenti al periodo preautonomistico, per evitare interferenze con quelle dei dirigenti. Occorre, invece, che questi siano dotati di effettivi strumenti di intervento che garantiscano la qualità e l’inclusività della didattica. Anche la preparazione e la motivazione dei docenti sono fondamentali: è dunque necessario lavorare in modo mirato su formazione e aggiornamento in servizio”.

Conclude Giannelli “I dati hanno evidenziato la fragilità estrema del sistema scolastico, già nota prima dell’era COVID. Su tale fragilità il decisore politico deve intervenire con determinazione e lucidità, anche attraverso gli strumenti del PNRR, per superare definitivamente il vetusto modello della didattica puramente frontale”.

Prove Invalsi, male alle medie il 39% in italiano e 45% in matematica. Alle superiori 51% deficit matematica, 44% l’italiano. Tutti i dati

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