Giù le mani della scuola!!! Impediamo il licenziamento dei precari

Di Lalla
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Conitp – La Pubblica Istruzione è stata più volte fortemente penalizzata dalle manovre governative con tagli di 142.000 lavoratori, con taglial personale docente e ATA, nelle scuole statali, a dir poco drammatici, in quanto essi si sono abbattuti come una mannaia impazzita su tutti: insegnanti, personale amministrativo, tecnico e sui collaboratori scolastici.

Conitp – La Pubblica Istruzione è stata più volte fortemente penalizzata dalle manovre governative con tagli di 142.000 lavoratori, con taglial personale docente e ATA, nelle scuole statali, a dir poco drammatici, in quanto essi si sono abbattuti come una mannaia impazzita su tutti: insegnanti, personale amministrativo, tecnico e sui collaboratori scolastici.

E se all’inizio, forse in qualche caso, sono serviti ad eliminare degli sprechi di risorse, per il resto hanno fatto sprofondare le scuole nella più totale inefficienza.

Ma la scure dei tagli si è abbattuta maggiormente sul personale docente, con la scriteriata riduzione delle ore destinate alla didattica e alle attività di laboratorio. Tutti i docenti, partendo dalle scuole dell’infanzia fino ad arrivare alle superiori , hanno risentito negativamente degli enormi tagli inflitti al personale della scuola pubblica italiana fino ad oggi.

Tutte le classi di concorso sono state rimaneggiate, i precari, quelli più fortunati, ovviamente, sono stati costretti ad allontanarsi di molti chilometri dalle loro abitazioni per poter continuare ad insegnare, e tanti altri precari purtroppo non hanno trovato più cattedre libere.

Per non parlare del personale di ruolo, obbligato a presentare domande perché soprannumerario a causa dei tagli, e a farne le spese sono sempre i lavoratori seri e onesti.

Ma questa è storia ormai.

Oggi il PD di Renzi organizza nuovi tagli per la scuola.

Il CONITP in merito ritiene che la scuola NON PUO’ ESSERE ULTERIORMENTE RIDIMENSIONATA, perché è stata già fortemente penalizzata, mortificata, resa inefficiente, e spesso costretta a non essere all’altezza del ruolo che riveste. Le scelte operate a livello nazionale negli ultimi anni hanno avuto una ricaduta molto pesante sulla qualità dell’istruzione offerta ai ragazzi di ogni ordine e grado e sulla sicurezza.

E’ inammissibile sentire parlare di cattedre a 24 ore e taglio dell’ultimo anno delle superiori e di qualsiasi altra forma di ridimensionamento del personale e dei fondi destinati per il funzionamento delle Istituzioni Scolastiche.

Il Conitp è pronto per la mobilitazione generale, per impedire la morte definitiva della scuola italiana, e con essa il licenziamento di centinaia di migliaia di precari.

Il Conitp è pronto ad unirsi anche agli altri sindacati per intraprendere una lotta comune su tutti i fronti, per scongiurare l’attuazione di queste proposte assurde e scellerate.

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