Gestione supplenze, onere passa sempre più alle scuole. Più autonomia più responsabilità?

di redazione
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La supplentite non è scomparsa, ma non è giunta ancora la sua ora. Era stato lo stesso Ministro a dare il 2017 come data per la sua eliminazione totale.

Secondo il Ministro, le supplenze continueranno ad esserci soprattutto per alcune classi di concorso come matematica e fisica, ma per tutto il 2017. Quindi si cambierà registro.

Ma la premonizione riguarda soprattutto le supplenze lunghe, quelle annuali.

Ad ogni modo, già da quest’anno, grazie soprattutto al piano straordinario di assunzioni e soprattutto al Nord Italia, sono le Graduatorie d’istituto ad assumere sempre più un ruolo predominante per la gestione delle supplenze.

Le GaE esuarite nella maggior parte delle classi di concorso porta le scuole a ricoprire un ruolo anche per quanto riguarda le supplenze lunghe.

Più autonomia, più responsabilità? Pare proprio di sì ed il ruolo delle scuole aumenterà ancora di più se quanto preventivato per la nuova formazione dei docenti si avvererà. Infatti, tra i compiti che il personale in tirocinio nelle scuole dovrà coprire c’è quello delle supplenze. Questo è, però, un capitolo ancora da scrivere.

Al momento le scuole si trovano in profonda difficoltà, con un carosello di docenti o ancor peggio una vera e propria carenza.

Il Ministro si è dato tempo fino a Natale, mentre i dirigenti scalpitano e cercano di mettere “una pezza” laddove le operazioni di nomina dei docenti tendono a ritardare.

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