Gestione quarantena scuola, Bianchi: “Auspicabile gestione condivisa. Tavolo tecnico con Salute, Istruzione e ISS per protocollo comune”

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, risponde ad un’interrogazione parlamentare sulla gestione delle quarantene a scuola.

“Siamo consapevoli che garantire un capillare tracciamento significa limitare la circolazione virale all’interno della scuola. Per tale motivo, il comma 9 dell’articolo 1 del decreto-legge n. 111 del 2021 demanda al Commissario straordinario per l’emergenza la predisposizione e l’attuazione di un piano di screening della popolazione scolastica e, a tal fine, è stata autorizzata una spesa pari a 100 milioni di euro”.

“Oltre a prevedere le necessarie risorse, abbiamo definito, in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti, un Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 destinato alle scuole primarie e secondarie di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella”, la diffusione del virus in ambito scolastico anche con soggetti asintomatici”.

“Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali”.

“La campagna coinvolge 55 mila alunni ogni 15 giorni ed è supportata dalla Struttura Commissariale. Per quanto attiene alla gestione dei soggetti risultati positivi all’infezione o di casi sospetti in ambito scolastico, sempre ai sensi dell’articolo 1 della menzionata legge, si dà applicazione alle linee guida e ai protocolli adottati e aggiornati con ordinanza del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Istruzione”.

“Le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione o Provincia Autonoma, le disposizioni delle Autorità sanitarie e, da ultimo, la circolare del Ministero della Salute dell’11 agosto scorso, da Lei citata, delineano il quadro di riferimento per il periodo di quarantena e di isolamento”.

“La ringrazio per il quesito perché mi consente di ricordare che è già stato convocato ed è già operativo un tavolo tecnico composto dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione, dalla Struttura Commissariale e dai rappresentanti di tutte le Regioni per la predisposizione di un protocollo condiviso volto a disciplinare in modo omogeneo sul territorio nazionale la gestione dei contatti di casi COVID-19 e le misure di quarantena in ambito scolastico così da raggiungere quanto Lei auspicava, una comune regolamentazione su tutto il territorio nazionale”.

Gestione della quarantena in classe

DE LORENZO. – Al Ministro dell’istruzione. – Per sapere – premesso che:

da alcuni organi di stampa si apprende che la gestione della quarantena a scuola varia tra le diverse regioni e spesso tra le diverse aziende sanitarie locali;

secondo quanto indicato dal verbale del Comitato tecnico-scientifico n. 34 del 2021, «in caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte dell’azienda sanitaria locale competente.»;

il mondo della scuola ha risposto con grande responsabilità alla chiamata per il vaccino e oggi il 93 per cento del personale risulta vaccinato;

il Ministero della salute, con circolare n. 36254 del 2021, ha aggiornato le indicazioni sulla quarantena di quanti hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, distinguendo: a) contatti asintomatici ad alto rischio, che possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni, al termine del quale risulti un test molecolare o antigenico negativo e, se non fosse possibile eseguirli, tra il settimo e il quattordicesimo giorno, il periodo di quarantena finisce dopo 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; b) contatti asintomatici a basso rischio: «non devono essere sottoposti a quarantena, ma continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie»;

il Ministero della salute precisa, per i non vaccinati e per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, che i contatti asintomatici ad alto rischio «possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti negativo un test molecolare o antigenico». In assenza del test la quarantena si chiude dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; mentre i contatti asintomatici a basso rischio «non devono essere sottoposti a quarantena, ma continuare a mantenere le misure igienico-sanitarie»;

nonostante tali linee guida ogni regione ha un protocollo diverso su come agire: in Emilia-Romagna vanno in quarantena solo i contatti stretti, in Veneto resta a casa solo il contagiato, in Toscana scatta l’isolamento automatico di tutta la classe;

inoltre, non si hanno dati certi su quanti contagi ogni giorno siano stati segnalati dall’inizio dell’anno scolastico –:

se non ritenga opportuno intervenire, per quanto di competenza, affinché si abbiano in un tempo più reale possibile i dati dei contagi nelle scuole e per individuare, di concerto con gli altri Ministeri competenti e le regioni, delle linee guida unitarie per gestire le quarantene.
(3-02520)

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