Gestione quarantena, banchi monoposto e libri di testo: il ministro Bianchi risponde [VIDEO]

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Oggi alle 15 in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento, è all’ordine del giorno il question time.

Le interrogazioni parlamentari

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, risponde a quattro interrogazioni parlamentari

sulle iniziative volte ad assicurare un’omogenea gestione sul territorio nazionale della quarantena per Covid in ambito scolastico (De Lorenzo – LeU);

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sulle iniziative per garantire l’urgente distribuzione dei libri di testo (Piccoli Nardelli – PD);

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sulla vicenda del recente ritiro di arredi scolastici acquistati dalla precedente struttura commissariale per l’emergenza Covid-19 (Toccafondi – IV);

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sulle iniziative per garantire condizioni di decoro e sicurezza negli istituti scolastici (Lollobrigida – FdI).

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I testi delle interrogazioni

(5 ottobre 2021)

DE LORENZO. – Al Ministro dell’istruzione. – Per sapere – premesso che:

da alcuni organi di stampa si apprende che la gestione della quarantena a scuola varia tra le diverse regioni e spesso tra le diverse aziende sanitarie locali;

secondo quanto indicato dal verbale del Comitato tecnico-scientifico n. 34 del 2021, «in caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte dell’azienda sanitaria locale competente.»;

il mondo della scuola ha risposto con grande responsabilità alla chiamata per il vaccino e oggi il 93 per cento del personale risulta vaccinato;

il Ministero della salute, con circolare n. 36254 del 2021, ha aggiornato le indicazioni sulla quarantena di quanti hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, distinguendo: a) contatti asintomatici ad alto rischio, che possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 7 giorni, al termine del quale risulti un test molecolare o antigenico negativo e, se non fosse possibile eseguirli, tra il settimo e il quattordicesimo giorno, il periodo di quarantena finisce dopo 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; b) contatti asintomatici a basso rischio: «non devono essere sottoposti a quarantena, ma continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie»;

il Ministero della salute precisa, per i non vaccinati e per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, che i contatti asintomatici ad alto rischio «possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti negativo un test molecolare o antigenico». In assenza del test la quarantena si chiude dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; mentre i contatti asintomatici a basso rischio «non devono essere sottoposti a quarantena, ma continuare a mantenere le misure igienico-sanitarie»;

nonostante tali linee guida ogni regione ha un protocollo diverso su come agire: in Emilia-Romagna vanno in quarantena solo i contatti stretti, in Veneto resta a casa solo il contagiato, in Toscana scatta l’isolamento automatico di tutta la classe;

inoltre, non si hanno dati certi su quanti contagi ogni giorno siano stati segnalati dall’inizio dell’anno scolastico –:

se non ritenga opportuno intervenire, per quanto di competenza, affinché si abbiano in un tempo più reale possibile i dati dei contagi nelle scuole e per individuare, di concerto con gli altri Ministeri competenti e le regioni, delle linee guida unitarie per gestire le quarantene.
(3-02520)

(5 ottobre 2021)

PICCOLI NARDELLI, DI GIORGI, LATTANZIO, NITTI, ORFINI, PRESTIPINO, ROSSI, BERLINGHIERI, LORENZIN, FIANO e CARNEVALI. – Al Ministro dell’istruzione. – Per sapere – premesso che:

ormai da qualche anno, con la ripresa della scuola, si ripropone il problema dell’assenza dei libri di testo. Quest’anno, in particolare, i ritardi e le mancanze di alcuni titoli di primaria importanza stanno registrando livelli di assoluta gravità, ben peggiori rispetto agli anni trascorsi;

a circa tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico, infatti, molti testi prenotati dalle famiglie non sono stati ancora consegnati ai librai e agli altri canali distributivi;

a denunciare questo quadro poco incoraggiante, in un momento in cui i bambini e i ragazzi auspicano di tornare alla normalità dopo quasi un anno e mezzo di pandemia, sono proprio le maggiori rappresentanze del settore;

la procedura per le adozioni dei testi prevede che entro il mese di maggio le scuole debbano comunicare ufficialmente la lista dei testi adottati al Ministero dell’istruzione e all’Associazione italiana editori, in modo che questi abbiano tempi consoni per la produzione degli stessi nei tempi e nelle quantità necessarie;

la situazione appare ancora più grave per quanto riguarda i testi per gli alunni della scuola primaria. In questo caso, nonostante si tratti di libri distribuiti gratuitamente alle famiglie con spesa a carico del comune di residenza, risulterebbero, invece, in larga parte disponibili solo su Amazon e a pagamento;

diverse famiglie, in considerazione di detta irreperibilità presso i canali che distribuiscono i testi e del sommarsi dei ritardi, hanno deciso di dotarsi degli stessi nel più breve tempo possibile, rinunciando anche alla gratuità prevista;

il ritardo, dovuto a ragioni fondamentalmente organizzative, ha evidenziato tutte le criticità del sistema fino ad ora in vigore –:

quali iniziative urgenti intenda intraprendere – per quanto di competenza – per garantire in tempi brevi la distribuzione territoriale dei libri di testo.
(3-02521)

(5 ottobre 2021)

TOCCAFONDI, ANZALDI, FREGOLENT, UNGARO, MARCO DI MAIO, OCCHIONERO e VITIELLO. — Al Ministro dell’istruzione. — Per sapere – premesso che:

da notizie stampa si apprende che alcuni banchi scolastici monoposto, recentemente acquistati tramite bando indetto dal precedente Commissario Arcuri, per garantire la sicurezza degli studenti dall’emergenza COVID-19, sarebbero fuori norma;

dopo i banchi a rotelle, il cui acquisto fu oggetto di ingenti polemiche, la questione riguarda la dimensione dei banchi monoposto: 74 centimetri anziché i 60 concordati con l’azienda di riferimento, la portoghese Nautilus, discrepanza che impedirebbe in alcune scuole, sulla base della dimensione della classe, di mantenere quella distanza di sicurezza tra gli alunni rispettosa della normativa antincendio;

la portoghese Nautilus, che si è aggiudicata l’appalto, ha sottoscritto al riguardo 2 contratti: il primo da 2,2 milioni di euro per la fornitura di sedie e il secondo da 7,3 milioni per 110 banchi monoposto;

per eliminare i potenziali rischi dei 110 mila banchi distribuiti in 136 scuole, il 6 luglio 2021 si è svolta una riunione dell’area logistico-operativa della struttura commissariale del generale Figliuolo con rappresentanti del Ministero dell’istruzione, nel corso della quale sarebbe stato stabilito il ritiro degli arredi scolastici fuori norma, dislocati sul territorio nazionale, e la loro successiva consegna presso idonei luoghi di custodia individuati dal Ministero della difesa;

il servizio di ritiro, stabilito con una determina del 21 settembre 2021, per la cifra di 173 mila euro, sarebbe stato affidato, con «somma urgenza», alla Jet air service, «unico operatore che si è reso disponibile ad eseguire il trasporto urgente in questione con annessa manovalanza», partner consolidato della struttura commissariale ed attualmente titolare di un contratto per il trasporto via nave di materiale acquistato dalla Cina;

la notizia dell’irregolarità delle dimensioni dei banchi sarebbe comunque emersa successivamente alla consegna e alla distribuzione degli arredi scolastici in questione da parte dell’azienda Nautilus, circostanza che ha costretto la struttura commissariale a far fronte anche alle spese per il ritiro degli stessi da 136 scuole italiane distribuite sull’intero territorio nazionale –:

se le notizie riportate in premessa corrispondano al vero e, in caso affermativo, quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare per individuare i responsabili di tale sperpero di risorse pubbliche, sia all’interno del Ministero dell’istruzione che della struttura dell’allora Commissario Arcuri.
(3-02522)

(5 ottobre 2021)

LOLLOBRIGIDA, MELONI, ALBANO, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DE TOMA, DEIDDA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, GIOVANNI RUSSO, RACHELE SILVESTRI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI, VINCI e ZUCCONI. — Al Ministro dell’istruzione. — Per sapere – premesso che:

desta sgomento, a soli pochi giorni dalla riapertura delle scuole, la presenza di ratti morti nel cortile di uno dei licei più grandi della città di Roma, il liceo Morgagni, in zona Monteverde vecchio, a due passi da un istituto comprensivo e da un’altra scuola superiore, oltre che dagli uffici della polizia locale del XII municipio;

l’allarme è stato dato anche due settimane fa, al secondo giorno di scuola, da una scuola materna comunale, in zona Malafede, chiusa per topi a seguito della testimonianza di un bambino, che ai genitori aveva raccontato di aver visto un ratto nella struttura educativa capitolina. In questo caso Nas e Sisp dell’azienda sanitaria locale Roma 3, giunti sul posto, hanno accertato la presenza dei roditori e hanno predisposto la chiusura della materna;

nell’istituto Morgagni, i topi morti sono stati ritrovati in un’area del cortile della scuola che attualmente si presenta come una discarica di banchi e sedie, un problema comune a molti istituti, che non sanno con quali fondi smaltire gli arredi;

tanti gli istituti nelle stesse condizioni anche a seguito della rimozione dei banchi non a norma richiesta il 21 settembre 2021 dal generale Figliuolo, dopo che specifiche analisi merceologiche hanno dimostrato la presenza di arredi scolastici a rischio incendio;

i banchi erano già stati segnalati come inadatti durante lo scorso anno scolastico quando i dirigenti scolastici, ancora prima di scoprire la loro infiammabilità, avevano evidenziato tra le inadeguatezze anche una lunghezza non adatta a garantire la distanza di sicurezza tra gli alunni;

il generale Figliuolo ha optato per la «somma urgenza», poiché «eventuali ritardi nel ritiro dei materiali avrebbero un impatto negativo importante sulla sicurezza negli istituti scolastici ove tali arredi sono stoccati» –:

quali urgenti iniziative intenda porre in essere per garantire la sicurezza negli istituti scolastici assicurando la rimozione immediata di arredi non a norma, pericolosi per gli studenti e che rischiano di gravare sul decoro e sulla sicurezza dell’edilizia scolastica.
(3-02523).

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