Gestione positivi a scuola, Bella (M5S): “Sì a modifica dei protocolli, lo chiedevamo da tempo”

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“Da oggi sono in vigore in tutte le scuole italiane le nuove regole per la gestione delle quarantene. La modifica dei protocolli in modo da ridurre al minimo il ricorso alla didattica a distanza, è stata una decisione giusta e ben giustificata dal miglioramento della situazione sanitaria”. Così Marco Bella, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Una decisione che come MoVimento 5 Stelle chiedevamo da tempo e che il Governo ha finalmente preso, approvando le nuove linee guida: ne siamo felici, innanzitutto per le studentesse e gli studenti di tutta Italia, che hanno pagato e sofferto tanto le misure restrittive durante i mesi più duri della pandemia. Ci auguriamo ora che il lavoro aggiuntivo di dirigenti scolastici e referenti Covid nelle scuole, su cui ricadrà un importante carico di responsabilità, sia adeguatamente valorizzato”. 

“Finora è stato adottato un atteggiamento molto prudenziale, chiudendo intere classi, o addirittura interi plessi scolastici, per un solo caso positivo e questo, purtroppo, ha prodotto danni enormi sulla formazione e sul benessere psico-fisico dei più piccoli. Con il miglioramento della situazione sanitaria, complice anche l’alto numero di personale scolastico e di studenti che si è sottoposto a vaccinazione, era doveroso rendere meno rigide le regole per le quarantene, evitando così anche un procedere in ordine sparso delle Regioni, che crea inevitabili disuguaglianze tra gli studenti”.

“Sin dall’inizio della pandemia ci siamo battuti al Governo e in Parlamento affinchè l’istruzione in presenza fosse considerata prioritaria. Il bene di studenti e studentesse continua ad essere il nostro principale obiettivo” conclude Bella.

Il protocollo prevede provvedimenti – di responsabilità dell’autorità sanitaria – diversi a seconda della fascia d’età degli alunni e dello status vaccinale. In presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno un test il prima possibile, definito “T0”, e se il risultato è negativo si potrà rientrare a scuola, e poi uno dopo 5 giorni

Nel caso di due positivi i vaccinati o negativizzati negli ultimi 6 mesi faranno la sorveglianza con testing, mentre i non vaccinati la quarantena. Nel caso di tre positivi andrà in quarantena tutta la classe.

Un caso ancora diverso è quello dei servizi dell’infanzia: per i più piccoli è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un test. Per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie, dipende dal tempo di permanenza nella stanza e dal contatto diretto con il caso positivo.

Il preside sospende “in via eccezionale ed urgente” le lezioni nel caso in cui le autorità sanitarie “siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente”. Agirà in base ad una serie di indicazioni predeterminate, dettate dalla specifica circolare: informa la Asl, individua i “contatti scolastici” e per loro sospende temporaneamente le lezioni, “trasmette ai contatti scolastici le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal DdP” e “segnala al DdP i contatti scolastici individuati”.

I dati sui vaccinati non sono nella disponibilità della scuola e “quindi non vanno trattati”.

I DOCUMENTI UTILI

NOTA TECNICA

NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO

Gestione quarantena scuola, i cinque compiti del dirigente scolastico. Ecco cosa fare per evitare problemi di privacy. NOTA [PDF]

Nuova quarantena a scuola, chi sono i “contatti scolastici” che dovrà individuare il dirigente scolastico in caso di positivo in classe?

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