Gestione concorso a preside senza senno. Insoddisfacenti risposte Miur

di redazione
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Soliani (PD) – "E’ insoddisfacente e troppo sbrigativa la risposta del sottosegretario Viceconte all’interrogazione parlamentare con la quale abbiamo chiesto notizie in merito alla pubblicazione dei quesiti relativi alla prova preselettiva del concorso per il reclutamento di 2.386 dirigenti scolastici, nonché l’accertamento della responsabilità per la fuga di notizie".

Soliani (PD) – "E’ insoddisfacente e troppo sbrigativa la risposta del sottosegretario Viceconte all’interrogazione parlamentare con la quale abbiamo chiesto notizie in merito alla pubblicazione dei quesiti relativi alla prova preselettiva del concorso per il reclutamento di 2.386 dirigenti scolastici, nonché l’accertamento della responsabilità per la fuga di notizie".

Lo dichiara la senatrice del Pd Albertina Soliani, prima firmataria dell’interrogazione. "Di fatto il Ministero ha rinunciato ad una selezione di qualità dei dirigenti scolastici, affidando al caso e a criteri privi di senso la scelta dei test da sottoporre alla prova, test – sottolinea Soliani – assolutamente inadeguati ad un concorso così importante e delicato".

"Dalle risposte del sottosegretario Viceconte si capisce esattamente che tutte le procedure di questo concorso sono state eseguite con grande fretta e incongruità. Gran parte di questi test non c’entrano nulla con la cultura generale che deve avere un dirigente scolastico, la formula adottata è macchinosa e nozionistica". Soliani ha sottolineato come "di fronte a persone che hanno partecipato a corsi, masters e che hanno conseguito una preparazione il cui costo in termini economici si aggira intorno ai 450-500 euro, perfino una personalità come Norberto Bottani, insigne esperto di problemi scolastici internazionali e grande lavoratore all’OCSE, si è chiesto chi abbia curato queste prove e che cosa c’entrino con la dirigenza scolastica"

. "Non è questo un modo per minare la qualità del sistema scolastico italiano?" domanda Soliani, aggiungendo che "anche in merito alla fuga delle notizie, la risposta del Miur è stata nebulosa ed evasiva. Il Ministero sostiene di non sapere di chi è la responsabilità. Ebbene, questo elemento non è dirimente per la prosecuzione di questo enorme pasticcio? Riteniamo che la fuga di notizie non si possa tranquillamente chiudere senza andare ad indagare"

"Siamo di fronte – afferma Soliani – ad una gestione senza senno e ad una palese incapacità gestionale politico- amministrativa che porta inevitabilmente ad una mancanza di credibilità dell’azione politica e amministrativa del Miur".

"E infatti, poiché la mattina della prova di preselezione saranno sorteggiati 100 test da sottoporre ai candidati e inviati immediatamente nelle sedi regionali, vorremmo sapere chi garantirà sulla correttezza e l’imparzialità, dal momento che la fuga di notizie sui 5750 test è già avvenuta nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre?"

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