Gestione caso Covid a scuola, Usr Emilia chiarisce: test antigenico rapido per tutti i contatti stretti

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Nota 22389 del 10 dicembre sottoscritta dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari, e dalla Direttrice Generale, Cura della Persona, Salute e Welfare, Kyriakoula Petropulacos, avente ad oggetto: “Aggiornamento del protocollo per la gestione di caso COVID-19 confermato in ambito scolastico – Precisazioni”

La nota arriva per chiarire alcuni punti della precedente del 27 novembre.

Contatti stretti nei servizi educativi e nelle scuole infanzia

Solo in caso di positivi confermati si prevede che il DSP individui come contatti stretti tutti i bambini compagni di sezione e il personale scolastico che per necessità abbia avuto presenza prolungata e in significativa interazione presso la sezione stessa
nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi/effettuazione del tampone del caso confermato sintomatico/asintomatico. Per tutti i contatti di cui sopra viene emesso un provvedimento di quarantena. Per le scuole del primo e secondo ciclo di istruzione verrà svolta indagine specifica.

Contatti stretti primarie e secondarie

Il DSP individua tra gli alunni/studenti compagni di classe e il personale scolastico coloro che hanno avuto presenza prolungata e in significativa interazione con il caso confermato nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi/effettuazione del tampone del caso confermato sintomatico/asintomatico. Tutti i contatti così individuati sospenderanno la frequenza fino all’effettuazione, nel tempo più breve possibile, da parte del DSP, di un test antigenico rapido. La sola presenza in classe di un caso di contagio positivo non implica, di default, un “contatto stretto” per gli alunni o il personale ivi presente.

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