La Germania e la “catastrofe dell’ortografia”

di Giulia Boffa
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Red – Il settimanale tedesco "Spiegel" dedica il servizio di copertina dal titolo "La catastrofe dell’ortografia",scritto su una lavagna in maniera completamente errata da una sorridente bambina, per parlare degli errori di ortografia, che sono diventati diffusissimi tra i bambini delle elementari tedesche.

Red – Il settimanale tedesco "Spiegel" dedica il servizio di copertina dal titolo "La catastrofe dell’ortografia",scritto su una lavagna in maniera completamente errata da una sorridente bambina, per parlare degli errori di ortografia, che sono diventati diffusissimi tra i bambini delle elementari tedesche.

All’uscita delle elementari uno scolaro fa in media 17 errori su 100 parole, mentre nel 1972 gli errori compiuti erano solo sette. Guenther Tomé, linguista alla "Goethe-Universitaet" di Francoforte, spiega che "gli scolari in grado di scrivere correttamente lo fanno a dispetto della scuola" e sottolinea che solo uno studente quindicenne su cinque é in grado di scrivere più o meno correttamente l’ortografia tedesca.

In un dettato con 68 vocaboli gli studenti testati hanno infatti compiuto in media 16 errori, mentre secondo Thomé gli esperti del ministero dell’Istruzione avevano definito già in partenza "troppo facile" il dettato.

La cosa è ancora più grave perché, spiega il professore, "nè gli autori dei testi di scuola, nè gli insegnanti sanno come funziona l’ortografia tedesca", anche perché all’università un numero insignificante di futuri insegnanti frequenta i corsi di didattica della scrittura, con il risultato che a suo avviso nella formazione universitaria del personale didattico regna ormai "il dilettantismo".

Lo "Spiegel" lancia una proposta ai genitori: "Che ne direste se i papà e le mamme mettessero sotto pressione i direttori didattici in tutta la Germania, per insegnare finalmente ai loro figli come si scrive correttamente?"

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