04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 07:31

Germani ANQUAP: esami di Stato in presenza con scritto, era possibile. Apriamo le scuole anche in estate

Le affermazioni sono state pronunciate durante il Digital debate organizzato da Consenso, divisione di media relations e public affair del Gruppo Hdrà, “La scuola alla prova dell’emergenza COVID-19” del quale Orizzonte Scuola è stato media partner. Tra i partecipanti il Presidente Mario Pittoni, l’on. Valentina Aprea, l’on. Carmela Bucalo, l’on. Alessandro Fusacchia e l’on. Virginia Villani.

Poco apprezzabile il messaggio passato tramite il Decreto scuola del ‘tutti promossi’, ha rischiato di demotivare. Così come il recupero a settembre. Gli studenti hanno perso 76 giorni di lezione pari a 380 ore.” Così Germani.

Relativamente all’esame di maturità, Germani ha così commentato la scelta di un’unica prova orale: “è possibile un esame in presenza anche con gli scritti, non farlo sarebbe un disonore per tutti. L’età media dei docenti è di 55 anni che e si è chiamata in causa come scusa per non fare gli esami in presenza. Ma anche l’età media dei medici è simile“.

Usiamo i mesi estivi – ha continuato – mettendo a disposizione i locali delle scuole, facciamolo per gli alunni e famiglie che volontariamente vogliono partecipare“.

Relativamente al rientro a settembre, Germani ritiene che bisognerebbe partire “con una didattica in presenza, la didattica a distanza deve rappresentare un momento straordinario“.

Infine, ha messo in evidenza l’esigenza di assumere ben tremila dsga sui posti esistenti, per poter partire a settembre “concludendo il concorso ordinario, attingendo da graduatorie e istituendo graduatoria regionale.

Ritorno a scuola. Il 14 settembre il riavvio in sicurezza, previsti nuovi spazi alternativi. Segui i corsi di Eurosofia sugli adeguamenti necessari