Geografia va attualizzata su cambiamenti climatici. Lettera

ipsef

item-thumbnail

Inviato da Mario Bocola – Estati torride, temporali improvvisi, mutamenti atmosferici repentini sono lo scenario cui dobbiamo abituarci.

E sarebbe il caso di modificare ed adattare i programmi per lo studio della geografia per far capire agli studenti come sta letteralmente cambiando il clima, un clima non più sano, bensì malato. Appare ormai superato (anche se restano le nozioni basilari della geografia, sapere quali sono le regioni d’Italia, i suoi capoluoghi, le capitali dell’Europa e del mondo) che gli argomenti di geografia vadano necessariamente attualizzati e gli studenti debbano conoscere le sorti del pianeta in cui vivono. In questo contesto allo studio della geografia vanno affiancati tutte le altre problematiche relative al rispetto e alla salvaguardia ambientale, alla tutela del territorio.

Insomma gli studenti vanno sensibilizzati e soprattutto formati su questi aspetti della geografia del nostro tempo, cioè conoscere ed essere consapevoli perché si verificano certi fenomeni estremi riguardo ai cambiamenti climatici. Bisogna tuttavia considerare un altro aspetto che riguarda l’insegnamento della geografia e cioè quello di un vero e proprio svilimento dello studio della disciplina nelle scuole, considerata ormai cenerentola delle materie di studio.

Sappiamo che le ore di geografia sono passate da due a una e questo è molto grave, per cui si deve pensare ad una rimodulazione dell’insegnamento della geografia a partire dalla scuola primaria attraverso un rinforzo delle ore da dedicare a questa disciplina.

Versione stampabile
anief banner
soloformazione