Geografia, aumentare monte ore e modificare argomenti studio. Lettera

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Inviato da Mario Bocola – È necessario rivedere l’impostazione dello studio della geografia nelle scuola e soprattutto di potenziare le ore di insegnamento di questa disciplina.

Non è più il caso di far studiare agli alunni mari, monti, laghi, fiumi, capitali (che sono è vero importanti e basilari per l’approccio alla disciplina), ma occorre attualizzare la geografia rendendola una materia più plastica, più vicina ai gravi problemi ambientali.

I ragazzi devono conoscere come mai si sta verificando un surriscaldamento del pianeta, qual è la causa dello scioglimento dei ghiacciai, perché le spiagge si restringono e il prosciugamento dei mari, perché avvengono repentini mutamenti climatici?

Spesso gli alunni non sanno l’origine e la causa degli improvvisi temporali, delle alluvioni e delle varie catastrofi ambientali, ignorano che il nostro pianeta è purtroppo malato ed ha bisogno di essere curato. Insomma sono questi gli argomenti da affrontare e da discutere in classe, da approfondire e analizzare nella loro interezza. Per questo motivo c’è bisogno di un nuovo e più moderno, nonché, reale e cogente, approccio alla geografia: è necessario rivedere l’impostazione della disciplina alla luce dei reali cambiamenti dell’ecosistema.

Altri argomenti da affrontare per uno studio dinamico della geografia sono le migrazioni e i movimenti della popolazione, le cause al grave fenomeno dell’abbattimento delle foreste, dell’economia globale che sta mutando il volto del globo terreste. Insomma una geografia in cammino, pratica, efficace che porta gli alunni a capire i problemi e le dinamiche geografiche del mondo in cui vivono. Certamente troveranno questa disciplina più bella e accattivante da studiare e amare.

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