Gentile Ministra, i docenti delle GAE Le chiedono di non concedere alcuna deroga alle Assegnazioni Provvisorie

di redazione
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Gentile Ministra, nel ringraziarla per la fermezza con cui fino ad ora ha deciso di non concedere altre deroghe alle assegnazioni provvisorie per i docenti, abbiamo premura di metterLa al corrente di quanto sia stata deleteria e dannosa la deroga concessa lo scorso anno scolastico.
Nelle province del sud noi precari delle GAE abbiamo assistito ad ogni genere di ingiustizia. Dopo aver deciso di non aderire al piano assunzionale, come era nostro diritto ed avendo letto attentamente il testo della riforma, ci siamo ritrovati senza alcun incarico annuale. Molti di noi sono precari storici con all’attivo anni di servizio presso la Scuola Statale, alcuni vantano anche decenni di servizio precario. Ebbene, molti precari si sono trovati senza un incarico annuale, senza stipendio e con una famiglia sulle spalle. Al sud spesso le famiglie sono monoreddito per via delle precarie situazioni economiche. Gentile Ministra, le chiediamo di mantenere le norme così come sono state fissate senza che ci siano ulteriori deroghe a danno di noi precari. Le ricordiamo che le nostre scelte si sono basate principalmente non  sulle deroghe ma su quanto prescrive la legge ovvero che negli anni a venire avremmo potuto anche contare su incarichi annuali prima di essere assunti con ulteriori piani di reclutamento. Le ricordiamo che nell’anno scolastico 2016/17 i docenti precari non solo non hanno visto assunzioni in ruolo per via del fatto che il 100% dei posti è andato a mobilità, ma hanno anche dovuto assistere alla sparizione di migliaia di cattedre che annualmente vengono date ad incarico a termine. Se, da un lato, abbiamo “accettato” la prima norma, quella sul 100% dei posti a mobilità, scritta in chiaro nel testo della riforma, dall’altro non accetteremo ulteriori deroghe che danneggino la parte più debole del corpo docente: i precario che contribuiscono ogni giorno a buon funzionamento della scuola pubblica. Quando parliamo di buon funzionamento ci riferiamo anche al fatto che la deroga dello scorso anno ha gettato nel caos migliaia di scuole del Nord che si sono ritrovate senza docenti già a fine settembre, ben oltre l’inizio dell’anno scolastico. Alcune scuole hanno avuto serie difficoltà a reperire personale sul luogo. Nella sola Milano mancavano all’appello 2000 docenti per via delle assegnazioni provvisorie in deroga. E’ chiaro che in quel contesto è venuto a mancare il vero principio del piano assunzionale ovvero quello di coprire quelle scuole condannate ad avere per anni cattedre scoperte. Ci auguriamo che quest’anno ciò non avvenga e che la “supplentite” venga arginata. Ci preme anche ricordare che i docenti che fanno pressione per ulteriori deroghe hanno già un incarico in ruolo, hanno uno stipendio, hanno fatto una scelta, hanno letto il testo della riforma che non prevedeva deroghe.
Siamo certi del suo buon senso e della fermezza che hanno caratterizzato alcune Sue scelte, attendiamo fiduciosi una sua risposta che ci faccia trascorrere qualche settimana di riposo prima dell’inizio del nuovo anno scolastico che vedrà alcuni di noi forse immessi, finalmente, in ruolo e altri con un dignitoso incarico annuale.

13 giugno 2017

COmitato Nazionale docenti in GAE

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