Genitori separati: doppia comunicazione sull’andamento scolastico dei figli

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Anche se esiste già una circolare ministeriale che obbliga le scuole a produrre una doppia documentazione scolastica per i genitori separati, non tutti gli istituti lo sanno.

Anche se esiste già una circolare ministeriale che obbliga le scuole a produrre una doppia documentazione scolastica per i genitori separati, non tutti gli istituti lo sanno.

Proprio per evitare di escludere i padri, in caso di genitori separati o divorziati, dalla vita scolastica dei figli Antonio Saggese, consigliere regionale del gruppo Marino Presidente e vicepresidente dell’associazione Papà separati Lombardia ha presentato una mozione approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia con la quale si vuole regolare le comunicazioni scuola-famiglia per i genitori che non vivono più insieme.

Il consigliere fa presente che nonostante norme e decreti che sanciscono diritti e doveri di entrambi i genitori, capita spesso di imbattersi in situazioni che vedono escluso uno dei due genitori, nella maggior parte dei casi il padre.




Saggese spiega che nei mesi scorsi la malainformazione scolastica ha portato una dirigente ad impedire ad un padre, su richiesta della madre, di ottenere la password del registro elettronico del figlio. Quello che si chiede è che le leggi in vigore siano rispettate nel rendere possibile il diritto/dovere di prendersi cura del figlio.

Lo scopo del Consiglio regionale è quello, in sinergia con l’USR del Piemonte, di fare in modo che le leggi vigenti al riguardo vengano rispettate, così come le circolari emanate dal MIUR promuovendo, in ogni caso, presso tutte le scuole lombarde, oltre al rispetto per i figli dei genitori separati, anche la partecipazione nella vita scolastica dei figli di entrambi i genitori non conviventi valorizzando, in questo modo, la bigenitorialità.

L’affido congiunto di un figloi pretende che entrambi i genitori partecipino alle decisioni sull’educazione e sull’istruzione,  mentre per oltre un decennio le scuole hanno preso come genitore di riferimento soltanto quello collocatario andando a creare un genitore di serie A e uno di serie B, ignorando quasi sistematicamente il genitore non collocatario. E’ proprio la legge sull’affidamento congiunto dei figli a rafforzare il diritto alla bigenitorialità che corrisponde, alla fine, al diritto del figlio di avere rapporti equilibrati con entrambi i genitori anche se non più conviventi, oltre che al diritto di entrambi i genitori di avere rapporti col figlio. Ed è tempo che anche la scuola si adegui.

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