Genitori preoccupati chiedono chiarimenti al Ministero in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico. Lettera

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Inviato da Giovanni Verdi – Spettabile redazione di Orizzonte scuola, scrivo nelle vesti di rappresentante di un gruppo di genitori con figli frequentanti un istituto di scuola superiore e gradirei che questa lettera fosse pubblicata in modo da poter dare il giusto spazio alla mia preoccupazione da papà, accompagnata da quella di altri genitori.

Giunti ormai a fine Luglio, i ragazzi e le loro famiglie necessitano di chiarezza, che da parte del Ministero (anche per colpa dell’imprevedibile situazione sanitaria) ancora non è arrivata.

I punti su cui chiediamo risposte certe sono:

Accesso degli alunni agli spazi scolastici e relative misure di distanziamento; risulta urgente sapere quali saranno le indicazioni da parte del Ministero circa le modalità logistiche cui i nostri ragazzi dovranno attenersi in questo avvio di anno scolastico, alla luce delle ultime confuse notizie pervenute riguardo agli arredi scolastici (banchi).
Recupero delle insufficienze; poiché le insufficienze ricevute alla fine dell’anno scolastico 2019/2020 dovranno essere recuperate all’inizio dell’anno seguente, aspettiamo chiarimenti riguardo all’espletamento del recupero delle prove, anche per poter consentire ai ragazzi un’adeguata programmazione dello studio.
Concorsi docenti; è fondamentale che l’anno prossimo, ma anche gli anni a venire, i ragazzi abbiano docenti selezionati da una procedura concorsuale seria, in quanto ne va del futuro dei nostri figli. Se, come letto da più fonti, invece gli imminenti concorsi assumeranno il carattere di una “sanatoria”, io e gli altri genitori procederemo presso tutti gli organi di legge e ricorreremo, poiché i nostri ragazzi meritano un corpo docente formato e preparato e la scuola non può essere considerata come un “ufficio di collocamento”.
Strumenti didattici; è necessario già ora conoscere quale sarà la modalità didattica delineata per il prossimo anno scolastico, oltreché i relativi ausili tecnologici, in modo da consentire a tutte le famiglie sprovviste di tale strumentazione di poter allinearsi a quanto disposto dal Ministero e, conseguentemente, dotare tutti i ragazzi eguali strumenti per la frequenza delle lezioni in modalità “Dad”.

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