Genitori: libertà di pensiero ed educazione, no a Ddl Zan-Scalfarotto

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Comunicato – Articolo26, associazione nazionale di genitori a sostegno del ruolo educativo della famiglia, aderisce alla mobilitazione #Restiamoliberi che nei prossimi giorni vedrà presenti in molte piazze italiane migliaia di persone in dissenso verso la proposta di legge Zan-Scalfarotto, il cui testo depositato non lascia dubbi sulla concreta minaccia per le libertà di pensiero, di espressione e di educazione che questa legge, se approvata, rappresenterebbe.

Poiché qualsiasi tipo di violenza verso chiunque è già sanzionata dal Codice Penale, che prevede anche circostanze aggravanti, l’introduzione della punibilità fino alla detenzione per chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione fondati sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere – concetti su cui è in essere un serio dibattito scientifico e culturale – introdurrebbe di fatto un vero e proprio reato di opinione, esponendo al rischio di essere denunciati e sottoposti a processo genitori, insegnanti, psicologi e pedagogisti che solo ritenessero fondamentale per i bambini il riferimento alla differenza tra uomo e donna e la presenza di un padre e di una madre.

Per una sana educazione il pluralismo va difeso, non annichilito attraverso l’introduzione di un clima di sospetto e la conseguente paura di esprimere le proprie opinioni. Ricordiamo ai nostri politici che la libertà di educazione dei genitori è un diritto fondamentale riconosciuto dalla Dichiarazione dei Diritti Umani, nata sulla cenere dei più terribili totalitarismi.

Come genitori e cittadini chiediamo che la politica prenda coscienza dei pericolosissimi risvolti di questa proposta di legge che ci auguriamo il Parlamento non approvi. Per questo manifesteremo pubblicamente nelle piazze organizzate nei prossimi giorni il nostro civile dissenso, per garantire le libertà fondamentali di tutti, anche di chi non la pensa come noi.

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