Genitori chiedono continuità didattica per i figli. No al ricorso costante ai precari

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Le associazioni dei genitori intervengono sul ricorso ai precari per coprire le cattedre vacanti ed invocano le decisioni della Commissione europea che si è espressa contro la reiterazione dei contratti a termine.

Le associazioni dei genitori intervengono sul ricorso ai precari per coprire le cattedre vacanti ed invocano le decisioni della Commissione europea che si è espressa contro la reiterazione dei contratti a termine.

"Noi siamo davvero preoccupati – afferma Fabrizio Azzolini, neo eletto presidente dell’Age (Associazione italiana genitori) durante una intervista al Messaggero – per la continuità educativa e didattica, quando all’inizio di ogni anno scolastico vediamo i nostri ragazzi che cambiano insegnanti".

Sotto accusa il ricorso ai docenti precari che di anno in anno coprono cattedre vacanti per poi, a causa del sistema di scorrimento delle graduatorie, essere assegnati ad altro incarico l’anno successivo.

Preoccupazione è rivolta agli studenti che restano disorientati al cambio di docente. "Per i primi due-tre mesi di scuola soffrono, ne risentono. – afferma Azzolini – E chiedono alle proprie famiglie come mai l’insegnante se ne è andato".

Speranze rivolte alla Commissione europea che si è espressa a favore della stabilizzazione dei docenti precari. "L’Italia ha collezionato tante infrazioni. Mi auguro che anche per la scuola l’Europa riesca a far fare al nostro Paese quello che non è stato fatto in tanti anni".

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