Genitori chiedono di bocciare figlia di 7 anni perché preoccupati delle carenze, scuola e TAR dicono di no

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Succede a Civitanova Marche, dove i genitori di una bambina di 7 anni hanno impugnato la promozione della propria figlia.

Una vicenda che potrebbe apparire alquanto bizzarra, se non fosse che i genitori supportati da specialisti psicologi avevano ritenuto più consono far ripetere la figlia affetta da deficit dell’attenzione e comportamentali.

Secondo gli esperti, la promozione avrebbe causato una carenza di strumenti di base, andando incontro a una “regressione psichica e comportamentale”.

Il Tar ha, però, respinto il ricorso, nonostante le segnalazioni da parte della famiglia circa presunte carenze da parte della scuola nel supportare la bambina, le cui difficoltà erano segnalate già nel documento di valutazione finale della scuola dell’infanzia, ma di cui i genitori sono venuti a conoscenza “solo a dicembre”, a prima elementare già iniziata.

Le lamentele della famiglia, ad esempio, riguardavano l’avvio del PDP ad aprile, in stato avanzato dell’anno scolastico. La famiglia ha, quindi, avanzato formale richiesta alla scuola di non promuovere la bambina, richiesta rifiutata dalla scuola e adesso anche dal Tar.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione