I genitori di Bologna scrivono ai candidati alle elezioni: Prendetevi cura della scuola

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Red – Oltre cinquanta presidenti dei consigli di istituto delle scuole bolognesi hanno scritto una lettera aperta ai candidati, di tutti i partiti, in Emilia Romagna.

Red – Oltre cinquanta presidenti dei consigli di istituto delle scuole bolognesi hanno scritto una lettera aperta ai candidati, di tutti i partiti, in Emilia Romagna.

 L’appello è questo: "Alla scuola si è guardato con il solo occhio ingordo del fare cassa, ignorandone le drammatiche conseguenze".
 
Tra le lamentele dei genitori eletti nei consigli di istituto si va dagli edifici da ristrutturare, al taglio degli insegnanti e delle risorse, fino alle continue “diete” cui i governi costringono la scuola pubblica.
 
Il primo punto della lettera cita: "I cittadini di domani vivono oggi in edifici spesso da ristrutturare con aule vecchie, stretti in classi insicure, didatticamente gestibili con grossissime difficoltà, perché circolari ministeriali hanno illegittimamente aggirato disposizioni di legge, oltre che di umanità: massimo 25 alunni".
 Poi c’è il taglio degli insegnanti e delle risorse,non ci sono i soldi che servono a pagare gli insegnanti per i progetti didattici, il recupero, i laboratori pomeridiani, le attività organizzative.
 
I presidi bolognesi sono preoccupati di un ulteriore taglio del 35%, un duro colpo alla qualità dell’istruzione.
 
 I genitori rappresentanti degli istituti di Bologna e provincia, voce della maggior parte delle scuole di base, ma anche del liceo Fermi, del Polo artistico, del Keynes, Manfredi Tanari, Alberghetti di Imola e Archimede di San Giovanni in Persiceto, lo scrivono ben chiaro: "Sono diminuite le risorse per il sostegno, per l’alfabetizzazione dei ragazzi migranti, per i progetti di recupero".
 
Nella lettera viene denunciato anche che "sono stati costituiti mega-istituti scolastici ingovernabili e didatticamente inadeguati", il taglio dell’orario scolastico, i ragazzi smistati nelle classi perché mancano i supplenti.
 
Il sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, ha commentato positivamente l’iniziativa dei rappresentanti dei genitori nei consigli di istituto di Bologna.
 
 "Voglio complimentarmi con loro – ha detto Ugolini. – La scuola deve tornare al centro della preoccupazione del Paese. Il mio sogno è che il ministro dell’ Istruzione sia anche ministro dell’Economia, in modo che la scuola sia al primo punto del bilancio".
 
il testo della lettera su "Repubblica"

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