Genitori, attenti alle parole che usate: possono condizionare i vostri figli. La neuropsichiatra Fazzi: “Le etichette sono dannose”

WhatsApp
Telegram

Le parole che usiamo per descrivere i nostri figli hanno un impatto diretto sulla formazione della loro identità. Spesso senza rendercene conto, le etichette e i giudizi che attribuiamo ai bambini finiscono per diventare delle vere e proprie profezie che si auto-avverano, condizionando la loro autostima e percezione di sé.

Secondo Elisa Fazzi, Direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e Presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in un’intervista al Corriere della Sera, definire un bambino come “pigro”, “disordinato” o “monello” può involontariamente creare una “gabbia” che lo porterà ad aspettarsi quegli stessi risultati negativi da se stesso in situazioni simili.

Ma non solo le etichette negative sono dannose. Anche i complimenti eccessivi come “sei bravo” o “sei il migliore” possono essere controproducenti, perché trasmettono un’immagine di perfezione irraggiungibile che non lascia spazio all’errore e alla crescita.

Fazzi raccomanda quindi ai genitori di non “cristallizzare” i propri figli con giudizi definitivi sulla loro persona, ma di contestualizzare sempre le osservazioni riferendole a comportamenti specifici e circoscritti. Ad esempio, invece di dire “Non sei distratto”, è meglio dire “Forse oggi non ti sei impegnato abbastanza”.

Allo stesso modo, anziché enfatizzare costantemente gli aspetti positivi con complimenti assoluti, è importante riconoscere che anche i bambini più bravi possono a volte sbagliare, lasciando loro la possibilità di migliorare.

In sostanza, l’invito ai genitori è quello di usare le parole in modo saggio, evitando etichette e giudizi definitivi, ma concentrandosi sui comportamenti contingenti, dando sempre spazio al cambiamento e alla crescita. Perché le parole che usiamo oggi possono plasmamare l’autostima e l’identità dei nostri figli per il futuro.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri