Genitori all’attacco: “La didattica a distanza rischia di far crescere le percentuali di abbandono scolastico”

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L’ombra di un ritorno alla Didattica a distanza (Dad) si allunga sulle scuole e questo rischia di far crescere le percentuali di abbandono scolastico.

A dirlo è Katia Raguzzoni, in rappresentanza del Coordinamento dei presidenti dei Consigli di istituto dell’Emilia-Romagna, nel corso della manifestazione che si è svolta oggi a Bologna, in piazza Verdi, su iniziativa dell’Ic19 e della Rete provinciale dei comitati dei genitori di Bologna.

Con un ritorno alla Dad “gli istituti professionali, che hanno tante ore di laboratorio – sottolinea Raguzzoni – soffriranno moltissimo questo aspetto, c’è anche da temere un vero e proprio abbandono scolastico perché molti ragazzi non riescono ad essere attratti dalla Dad quando il loro desiderio è poter fare attività laboratoriali e manuali”.

In altri termini: “Pagheremo un conto molto salato nei prossimi anni”, avverte Raguzzoni.

A Napoli, invece, continua la protesta delle mamme. Ci sono bambini con lo scudo di Capitan America, altri con i gessetti colorati e scrivono sui blocchi di cemento posti davanti all’ingresso di palazzo Santa Lucia, a Napoli, sede della Regione Campania. Tutti hanno la mascherina, nonostante in molti siano al di sotto dei 6 anni e ‘accompagnano’ i propri genitori nel secondo giorno di protesta contro l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca che chiude le scuole fino al 30 ottobre.

Non ci sono solo mamme e papà, ci sono anche insegnanti, esperti che tengono laboratori nelle scuole, ci sono gli autisti degli scuolabus che chiedono misure di sostegno economico. “Ridateci la scuola”, dicono in coro i manifestanti, che con sé hanno uno striscione con la scritta “La scuola non è un virus”.

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