Gelmini, taglio fondi a istituti che sforano tetto spesa

di redazione
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ASCA – ”Avvieremo subito un monitoraggio e siamo pronti a mandare gli ispettori nelle scuole che abbiano sforato pesantemente i tetti di spesa”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini in un’intervista a ‘Il Messaggero’ ricordando che ”c’e’ una deroga del 10% che concediamo per ragioni motivate alle istituzioni scolastiche. Ma chi e’ andato ben oltre, per esempio chi ha superato di molto i cento euro di sforamento dei tetti, siamo pronti a mandare i controlli. E siamo pronti a sanzionare queste scuole attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi da parte del ministero”.

ASCA – ”Avvieremo subito un monitoraggio e siamo pronti a mandare gli ispettori nelle scuole che abbiano sforato pesantemente i tetti di spesa”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini in un’intervista a ‘Il Messaggero’ ricordando che ”c’e’ una deroga del 10% che concediamo per ragioni motivate alle istituzioni scolastiche. Ma chi e’ andato ben oltre, per esempio chi ha superato di molto i cento euro di sforamento dei tetti, siamo pronti a mandare i controlli. E siamo pronti a sanzionare queste scuole attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi da parte del ministero”.

La Gelmini invita i docenti ”a rispettare le regole, che sono frutto di un lavoro fatto da esperti e tecnici, e soprattutto a non mettere in difficolta’ le famiglie”. Per permettere proprio alle famiglie di risparmiare sui libri di testo, spiega la Gelmini, ”nel 2012 quando i docenti dovranno scegliere i libri avranno l’obbligo, per la prima volta, di optare solo per libri o tutti digitali o misti, un po’ digitali e un po’ di carta”, sottolineando che il ministero sta ”spingendo molto nella direzione dei contenuti elettronici” e questo ”portera’ a un risparmio del 30%”.

”Il comodato d’uso – conclude la Gelmini – e’ uno strumento utile e interessante. Stiamo valutando la possibilita’, come ministero, di trovare dei finanziamenti da spostare su questo capitolo.
Intanto va detto che ci sono gia’ molte scuole che con le loro finanze stanno mettendo in campo questo tipo di soluzioni per aiutare i genitori, soprattutto quelli che hanno un reddito piu’ basso”.

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