Gelmini: appello a Renzi per includere TFA e PAS nelle assunzioni 2015

di Giulia Boffa
ipsef

Quella della "buona scuola" "non si può definire una riforma perché non contiene alcun elemento di sostanziale innovazione della scuola. Non è una riforma il piano di stabilizzazione dei precari, perché non è altro che un normale piano di ricambio del personale che va in pensione e in parte un allargamento della pianta organica della scuola non calibrato sul fabbisogno reale".

Quella della "buona scuola" "non si può definire una riforma perché non contiene alcun elemento di sostanziale innovazione della scuola. Non è una riforma il piano di stabilizzazione dei precari, perché non è altro che un normale piano di ricambio del personale che va in pensione e in parte un allargamento della pianta organica della scuola non calibrato sul fabbisogno reale".

Lo afferma l'ex ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, in un'intervista al Messaggero.

"Su 'La buona scuola' – aggiunge – si stanno contrapponendo due culture conservatrici: quella del governo che si accontenta di allargare la pianta organica senza pensare alla carriera e quella dei sindacati che vogliono una scuola senza meritocrazia".

"Questa riforma – aggiunge – rende inutili gli sforzi e gli studi di molti docenti che non potranno accedere al piano straordinario delle assunzioni, e mi riferisco sia a quegli insegnanti che hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento con il tirocinio attivo (Tfa), che hanno sostenuto un percorso di preparazione durissimo ed estremamente professionalizzante, e sia quelli che hanno frequentato i percorsi di abilitazione speciali (Pas), su cui noi come Forza Italia eravamo contrari.

Faccio appello al presidente Renzi affinché non escluda questi precari giovani e preparati dalla scuola del futuro e su questo in commissione siamo pronti a dare battaglia con emendamenti e iniziative".

"Sono favorevole ad un rafforzamento reale del potere decisionale dei presidi, purché ad una maggiore autonomia corrisponda una maggiore responsabilità".

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione