Gelmini: Non c’è parità, superare steccati ideologici. Per PD paritarie “alla canna del gas”

di redazione
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APCOM – Famiglie non sono libere di scegliere come educare propri figli. Risponde De Pasquale del Partito Democratico

APCOM – Famiglie non sono libere di scegliere come educare propri figli. Risponde De Pasquale del Partito Democratico

In Italia "non è stata ancora raggiunta una piena parità scolastica" perché finora "c’è stato sempre un approccio ideologico" al tema. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, nel corso del convegno alla Camera sulla parità scolastica.

"Troppe volte – ha sottolineato Gelmini – ci si è divisi tra scuole pubbliche e private, troppe volte si è gridato alla privatizzazione della scuola". Questo ha portato al fatto che "le famiglie non sono ancora in condizione di scegliere liberamente come educare i propri figli". Invece, secondo il Ministro, "bisogna superare gli steccati ideologici".

A tali affermazioni ha risposto De Pasquale del Partito Democratico:

Con Gelmini paritarie sono ‘alla canna del gas’. Ne fanno le spese le famiglie

"La verità è che con la Gelmini le scuole paritarie sono ormai alla canna del gas. Dall’inizio della legislatura il governo non ha fatto altro che tagliare, ha usato la scuola per fare cassa e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: meno ore di insegnamento, meno didattica innovativa e laboratoriale, meno qualità, meno autonomia, meno servizi e meno possibilità di scelte per le famiglie". Così la deputata democratica componente della commissione Cultura della Camera, Rosa De Pasquale, commenta l’intervento del ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini, al convegno sulla parità scolastica, a dieci anni dall’approvazione della legge n. 62 del 2000.

"Le parole del ministro sono state estremamente deludenti e laconiche – aggiunge l’esponente del Pd – a dimostrazione dell’assenza di prospettiva sulla scuola pubblica nella sua complessità in questo paese".

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