Gelmini invita a studio Costituzione, ha dimenticato il suo operato! Lettera

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Inviato da Gianfranco Scialpi – Maria Stella Gelmini invita a studiare la Costituzione. La meno indicata a dire qualcosa sulla Costituzione. E’stata protagonista, infatti, della più significativa operazione contro la nostra Carta fondamentale (2008-09).

La dichiarazione di Maria Stella Gelmini

Maria Stella Gelmini ha rilasciato un’intervista al quotidiano cattolico “Avvenire”. A fini di questo intervento riporto il seguente passaggio che si apre con la seguente domanda:

“A quale proposta pensa?

Educazione alla cittadinanza. Che vuol dire educare i nostri giovani a capire valori come il rispetto, l’uguaglianza, l’ascolto. La scuola può cambiare ancora. Penso a ore di studio sulla nostra Costituzione. ”

Esiste una significativa stonatura tra la dichiarazione e i fatti

Siamo di fronte a un esempio dove le parole nascondono i fatti. Direi di più: il ” il bla bla” diventa un fatto. E’ il format della comunicazione cartacea e 2.0 costruito intorno all’utente medio, caratterizzato dalla “memoria breve”. Questa è dominata dal susseguirsi vorticoso delle informazioni. Quasi tutte non diventano mai conoscenza. In altri termini, non modificano la rete concettuale del soggetto, in quanto il loro destino che li colloca rapidamente nel “binario morto” dell’oblio, impedisce qualunque processo di strutturazione cognitiva.

Fatta questa premessa, ricordo che la Gelmini è la meno indicata a parlare di Costituzione. L’Onorevole, infatti, tra il 2008-2009 è stata responsabile con G. Tremonti della più significativa operazione contro la Costituzione. Mi riferisco all’istituzione delle classi pollaio, all’abolizione delle compresenze e in generale alla sottomissione dell’istruzione alle compatibilità economiche (L.133/08 e D.lvo.81/09). E questi sono i fatti che l’Onorevole tende a nascondere dietro le parole.

Ora quali sono stati gli articoli contro i quali si sono rivolti i suddetti provvedimenti? Gli art. 2, 3 e 34 che sostanzialmente affermano il diritto all’istruzione come un diritto inalienabile della persona e l’impegno della Repubblica a rimuovere qualunque impedimento al raggiungimento dell’obiettivo.

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