Gelmini (FI): insegnanti conoscono difficoltà gestione cellulari fra gli studenti in classe. Vietare l’uso come in Francia

di Elisabetta Tonni
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Se lo fa la Francia, perché non in Italia? Mariastella Gelmini, ex Ministra dell’Istruzione nel governo Berlusconi, prende esempio dai cugini d’Oltralpe.

All’indomani del voto favorevole dell’Assemblea nazionale francese che bandisce lo smartphone in aula, dichiara di voler presentare una proposta di legge simile per vietare anche nelle scuole italiane l’uso dei telefoni cellulari.

Sì alla tecnologia solo se facilita apprendimento

La Gelmini non è però contraria alla tecnologia. Come afferma in una nota la stessa deputata, “La tecnologia rappresenta una risorsa per la vita di ciascuno di noi e la rivoluzione digitale in atto è un processo irrefrenabile a cui sarebbe stupido opporsi. Questo, però, non ci vieta di provare a gestirla, almeno in parte. Penso, per esempio, al mondo della scuola: ben venga l’utilizzo di pc, tablet e cellulari in classe solo se questi facilitano l’apprendimento e lo studio dei nostri ragazzi. Tra chat e social network, gli insegnanti sanno benissimo quanto sia complicato evitare a scuola l’uso dello smartphone. Non a caso, in Francia il divieto dei cellulari in classe è diventato legge e credo che come istituzioni e come genitori abbiamo il dovere di impegnarci in questa direzione. Presenterò quindi in Parlamento un proposta di legge che vieti l’utilizzo dei telefoni cellulari tra i banchi di scuola, affinché ci sia un uso consapevole di questi dispositivi digitali, solo se in linea con la didattica e propedeutici allo studio”.

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