Gelmini e Centemero: no passo indietro cancellazione scatti anzianità. Puglisi: sistema misto ha più consensi

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"Sinistra conservatrice, agguerrita e retrogada" Così Gelmini e Centemero (Forza Italia) giudicano la revisione annunciata sul sistema che nella Buona Scuola attribuiva esclusivamente al merito l'assegnazione degli scatti di anzianità.  Puglisi: il sistema misto e' quello che riscuote il maggiore consenso. 

"Sinistra conservatrice, agguerrita e retrogada" Così Gelmini e Centemero (Forza Italia) giudicano la revisione annunciata sul sistema che nella Buona Scuola attribuiva esclusivamente al merito l'assegnazione degli scatti di anzianità.  Puglisi: il sistema misto e' quello che riscuote il maggiore consenso. 

Alla presentazione dei risultati sulla consultazione legata a La Buona Scuola il Ministro ha fatto intendere che il sistema di premialità per i docenti si dovrà rivedere e, se si terrà conto di quanto indicato dai cittadini, potrebbe trattarsi di un sistema misto (anzianità + merito).

Un passo indietro apprezzato dai sindacati. Il primo ad esprimersi il leader della UIL Prof. Massimo Di Menna " L’idea degli scatti di merito a due insegnanti su tre in ogni scuola era offensiva, siamo soddisfatti di essere stati ascoltati"

Critica Forza Italia. L'ex Ministro Gelmini non lesina commenti negativi neanche al progetto di assuzione dei 150mila docenti di cui, testuali parole "la Scuola non ha bisogno per assolvere la sua funzione educativa"

In un comunicato la Gelmini critica il passo indietro "Avevamo salutato con grande favore lo sdoganamento di alcuni principi enfaticamente annunciati nella Buona Scuola. Oggi, vediamo che sulla premialita' del merito i cambiamenti proposti si limitano di fatto al mantenimento di un sistema nel quale resiste l'anzianita' come fattore determinante per gli scatti".

"Per Forza Italia – ha detto ancora Gelmini – Merito, Valutazione e Autonomia sono i tre chiodi sui quali non si intende indietreggiare di un millimetro. Non consentiremo che i tre miliardi previsti dalla Legge di Stabilita' per la Buona Scuola si investano esclusivamente per realizzare la piu' grande stabilizzazione di precari, di cui la Scuola non ha bisogno per assolvere la sua funzione educativa.

Ancora di piu', oggi, questo rischio e' gia' evidente, visto che il Governo non e' nemmeno riuscito a garantire i dieci milioni necessari a garantire l'esecuzione delle prove Invalsi per l'anno scolastico in corso.

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Il combinato disposto dell'eliminazione degli scatti di merito, della previsione di tre miliardi per stabilizzare il doppio dei precari rispetto ai posti disponibili e vacanti e il mancato finanziamento della partenza del sistema nazionale di valutazione e delle prove Invalsi del 2015 e' inaccettabile per chi ha a cuore la qualita' del nostro sistema di istruzione e formazione, che rischia di doverne subire irrimediabilmente le conseguenze per almeno venti anni"

A rincarare la dose ci pensa la responsabile Scuola e Università di Forza Italia, on. Elena Centemero. “Oggi la ministra Giannini, nell’incontro con le scuole di Monza e Brianza, ha sottolineato la necessità, su cui concordiamo, di una valutazione secondo tre principi: autovalutazione di istituto, valutazione esterna e comparazione, con l’aiuto di esperti, dei risultati delle scuole italiane con quelli delle scuole europee. Questo modello è superiore a quelli precedenti e dovrebbe coniugarsi con una valorizzazione dei docenti che non può essere quella degli scatti di anzianità. "

Assegnare una retribuzione differente ai docenti in base ad un vero e proprio sviluppo di carriera è il cardine dal quale Forza Italia partirà per dare il proprio assenso ai provvedimenti de La Buona Scuola, immissioni in ruolo incluse.

Alle critiche risponde la Sen. Puglisi (PD): Nella scrittura dei provvedimenti – spiega – terremo in considerazione cio' che abbiamo ascoltato e quello che e' emerso dai dati che ha presentato il ministro Giannini qualche giorno fa. E il sistema misto e' quello che riscuote il maggiore consenso. Siamo inoltre convinti che occorra dare valore al diverso impegno offerto dagli insegnanti nella scuola riconoscendone le differenti professionalita'".

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