GdF indaga su Università Perugia, quando era rettore il Ministro Giannini

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red – Si tratta di un progetto pagato, ma che non sarebbe mai stato avviato. Così, almeno, riferisce il quotidiano "Il Tempo", di una indagine della Guardia di Finanza a seguito di un procedimento avviato dalla Corte dei Conti per un danno erariale da 500mila euro.

red – Si tratta di un progetto pagato, ma che non sarebbe mai stato avviato. Così, almeno, riferisce il quotidiano "Il Tempo", di una indagine della Guardia di Finanza a seguito di un procedimento avviato dalla Corte dei Conti per un danno erariale da 500mila euro.

La GdF avrebbe acquisito i documenti del caso, inerenti all’attività svolta dall’ex Rettore, attuale Ministro dell’istruzione. In particolare si indaga su mancati introiti su locazioni immobiliare che si aggirano intorno a 500mila euro. L’iniziativa, risalente al 2008, aveva quale scopo di  promuovere attività culturali, strettamente "connesse alla specifica finalità formativa che l’Ateneo persegue, che avessero risonanza e rilievo internazionale e culminanti nella creazione della "Scuola internazionale di cucina italiana", nonché quello di disporre di una struttura ricettiva – anche per il personale e gli studenti strumentale alle attività istituzionali della stessa università (convegni, incontri con altre Istituzioni pubbliche, private, nazionali e internazionali, e congressi)", cita il quotidiano pescando dal documento che il presidente del collegio dei revisori ha depositato quattro mesi fa. Leggi tutto l’articolo

Sulla faccenda è intervenuta la stessa Giannini: "Si parla di spese pazze ma in effetti si tratta di mancate entrate nelle casse universitarie per un progetto fallito di affittuari. Si tratta di soldi non ricevuti a causa di un mancato affitto". 

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