Garante della Privacy: relazione 2015 e interventi nell’istruzione

di Patrizia Del Pidio
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Con la Relazione del 2015, il Garante della Privacy ha reso noti tutti gli interventi effettuati in materia nel corso dell’anno 2015.

Con la Relazione del 2015, il Garante della Privacy ha reso noti tutti gli interventi effettuati in materia nel corso dell’anno 2015.

Con 692 provvedimenti collegiali, 307 ricorsi, 44 pareri resi al Governo, 4991 riscontri dell’Autorità e segnalazioni e reclami, 57 provvedimenti su segnalazioni e reclami, 27 verifiche preliminari, 2622 notificazioni pervenute, 303 ispezioni 2696 sanzioni contestate, 33 comunicazioni all’autorità giudiziaria e 3.345.515 euro di sanzioni pagate, gli interventi del garante hanno toccato anche il mondo della scuola.




Per quel che riguarda l’istruzione scolastica con un provvedimento del 28 maggio 2015 il Garante ha reso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero dell’istruzione dell’università e delle ricerca (Miur) recante la Regolamentazione per la realizzazione e consegna della Carta dello studente denominata “IoStudio”. Lo schema di decreto ha recepito le indicazioni fornite dall’Ufficio nel corso di numerosi contatti anche informali con i competenti uffici del Miur. Lo schema prevede che attraverso le segreterie scolastiche ad ogni studente venga attribuita una Carta nominativa utile per il conferimento di agevolazione e sconti, per la mobilità e per l’acquisto di materiale scolastico. Il Garante ha accertato che vengano impiegati – e cancellati al termine dell’iniziativa – solo i dati indispensabili e che gli studenti ricevano l'informativa al momento dell'iscrizione online al primo anno della scuola secondaria.

Il Miur ha altresì presentato uno schema di decreto che prevede l’integrazione dell’Anagrafe nazionale degli studenti (Ans) con i dati relativi agli iscritti alla scuola dell’infanzia.

Sottoposto al parere del Garante anche uno schema di regolamento di trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di disabilità degli alunno censiti all’Anagrafe nazionale degli studenti. Lo schema prevede “al fine di consentire il costante miglioramento dell’integrazione scolastica degli alunni disabili mediante l’assegnazione del personale docente di sostegno, le istituzioni scolastiche trasmettono per via telematica alla banca dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti le diagnosi funzionali di cui al comma 5 dell’art. 12 della l. 5 febbraio 1992, n. 104, prive di elementi identificativi degli alunni”. Il parere favorevole dell’Autorità è stato condizionato dalla richiesta che nell’allegato tecnico delle schema di decreto fosse individuato un termine certo per la consevazione dei file di log relativi alla registrazione e agli accessi. Per garantire un elevato grado di riservatezza, la documentazione più sensibile – quale la certificazione dello stato di handicap, la diagnosi funzionale, il profilo dinamico funzionale e il piano educativo individualizzato – sarà inserita in una sezione separata e senza il nominativo dell'alunno.

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