Gara lettura in biblioteca, la sfida fra Dante, Leopardi, Sciascia. Lettera

di redazione
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Inviato da Lucia La Candia – Vuoi mettere una gara di lettura in biblioteca? Venti ragazzi, due squadre, un libro, tanta voglia di far bene, desiderio di vincere; tutto questo si consuma tra i libri, nella realtà di odori, luci, sguardi, mani che si toccano, suggerimenti che si incrociano.

È vero che il verbo leggere come il verbo amare, affermava Pennac, non ammette l’imperativo, ma , a volta, una spinta è efficace, è necessaria. Poi, le sollecitazioni, l’esempio, il tempo faranno il resto, e giovani donne e giovani uomini affineranno il proprio gusto, troveranno il genere letterario a loro più consono e allora la lettura, quella di un romanzo, di un saggio, di una raccolta di poesie, sarà per sempre.

Vuoi mettere una gara di lettura in biblioteca? Questa volta si è trattato di un giallo con il sommo Dante nei panni dell’investigatore, poi potranno essere le Operette morali di Leopardi o un romanzo di Sciascia, ma quel che conta, conta veramente, è vedere ragazzi che si entusiasmano, che entrano “ nella carne del mondo”, direbbe Saviano, attraverso i personaggi di un libro, e scoprono se stessi, la loro sensibilità, imparano a riconoscere ed esprimere le loro emozioni, si misurano con ciò che è altro da loro, cominciano a percorrere la faticosa strada della conoscenza.

Non so se questo rende una scuola moderna, al passo con i tempi oppure no, sono sicura però, che tutto ciò rende una scuola vera, rende una scuola il luogo (non solo fatto di aule, palestra, laboratori) in cui la cura dei ragazzi, dei nostri figli, è affidata a pagine che hanno insegnato cosa sia la pietà, la misura, il dolore, il senso di civiltà; rende una scuola il luogo in cui persone non vengono “addestrate” sull’onda di metodologie alla moda, il luogo in cui, come dice Galimberti, ormai da tempo, “il maestro vieta le emozioni”, ma il mondo in cui persone vengono accompagnate nella maturazione della loro dimensione umana, della loro capacità di sguardo consapevole e critico sul mondo. Vuoi mettere una gara di lettura in biblioteca?

Docente di Lettere al Liceo Classico “ G. Fortunato” di Pisticci (MT)

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