Gap fra esiti prove Invalsi e quelli della maturità, Ricci: “Mancato rapporto d’amore tra la valutazione di scuola e la valutazione standardizzata”

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Ancora non si spengono le polemiche in merito agli esiti dell’esame di Stato del secondo ciclo: quel boom di 100 e 100 e lode, specialmente al Sud, ha scatenato un dibattito se si mettono questi dati accanto a quelli delle prove Invalsi.

Un gap, secondo Roberto Ricci, presidente dell’Invalsi, che sarebbe frutto di un problema di relazione fra la valutazione di scuola e quella standardizzata: “è più effetto di un mancato rapporto d’amore tra la valutazione di scuola e la valutazione standardizzata“, spiega Ricci al sito Vita.it.

Cosa intendo dire con mancato rapporto d’amore?“, prosegue il presidente Invalsi. Come in tutti i rapporti di coppia, i due soggetti che compongono la coppia sono portatori di differenze, se queste si aiutano fanno qualcosa di più, se invece queste vanno ognuna per conto suo, la coppia finisce male. In queto caso, la coppia purtroppo non sta andando benissimo. La valutazione di scuola osserva anche tanti altri aspetti del ragazzo, che non la valutazione standardizzata non osserva, per questo io non mi scandalizzo che ci siano delle differenze, ma deve esistere – soprattutto alla maturità – una certa relazione tra le due cose. Ben venga una valutazione squisitamente di scuola, calata sullo studente, però questa non può prescindere da uno sguardo più ampio“.

Per quanto riguarda la percentuale di promossi all’esame, Ricci respinge le polemiche: “ci fosse mai qualcuno che si scandalizza perché agli esami di laurea i promossi sono il 100%. In tanti anni non ho mai letto un rigo. Non c’è scandalo, perché chi arriva all’esame di laurea, il suo percorso lo ha fatto. È uguale per la maturità: per dieci studenti che si iscrivono in prima, purtroppo non ne arrivano più di 8 o a volte 7 e mezzo alla maturità“.

Non dimentichiamo, aggiunge, inoltre, che l’esame di maturità è preceduto da una ammissione: gli insegnanti sono dei professionisti, se uno studente viene ammesso all’esame vuol dire che ha ottime possibilità di superarlo…. È quasi ovvio per chi è arrivato fin qui. Anzi, questa polemica del 98,5% di promossi… la leggo in questo modo: nonostante quel 20% che abbiamo perso, un’altra percentuale di ragazzi la perdiamo in sede di esame finale. Quindi il percorso è estremamente selettivo. Lo stesso ragionamento vale per il primo ciclo”.

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