Gallo (M5S): tempo pieno al sud, scuole aperte di pomeriggio e anche di sera

di redazione
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“Il primo impegno pubblico da presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera sarà la partecipazione a una manifestazione contro la corruzione e l’illegalità nella città di Torre del Greco, la quarta più popolosa della Campania.

In questa Regione, secondo i dati di Save The Children, la dispersione scolastica raggiunge quota 18,1% e il Sud, in generale, ha il più alto indice di povertà educativa e il più alto numero di bambini che oggi vivono in povertà assoluta.

Nei Comuni, come in parlamento, l’illegalità, la corruzione, il voto di scambio, la criminalità organizzata devono essere combattuti con tutti gli strumenti che lo Stato ha a disposizione, e tra questi ci sono sicuramente l’istruzione scolastica e la cultura”.

Lo afferma il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Luigi Gallo.

“Aver frequentato l’asilo nido, una scuola ricca di attività extracurricolari o con tempo pieno, dotata di infrastrutture adeguate e con un buon rapporto tra studenti e insegnanti, può aiutare i ragazzi a costruirsi un futuro diverso, ad emanciparsi dalle situazioni di maggiori disagio familiare, economico ed educativo.

Bisogna aprire gli istituti – osserva Gallo – anche il pomeriggio con il tempo pieno al Sud per recuperare il ritardo con il resto del Paese e la sera per attività con tutti i cittadini, giovani, adulti e anziani come diffusi presidi culturali.

La cultura è non solo la chiave per combattere la povertà educativa, per contrastare fenomeni di marginalizzazione sociale, per creare emancipazione e riscatto: investire in cultura e in istruzione è fondamentale per liberarci definitivamente dalla criminalità organizzata, dal connubio tra illegalità e corruzione, dal cancro che distrugge tanti territori del Paese da Nord a Sud, le mafie e la camorra.

Lo Stato deve esserci soprattutto in zone con alto disagio economico e sociale con l’apertura dei presidi scolastici e finanziamenti opportuni per invertire il paradigma della cultura e dell’istruzione nel nostro Paese”.

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