Gallo: accesso aperto alla ricerca e format educativi in Rai per trasmettere a tutti la cultura scientifica

di redazione
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“Immaginiamo una società nella quale gli scienziati possano condividere direttamente le proprie informazioni e i cittadini possano accedere apertamente alla letteratura scientifica.

L’Italia deve allinearsi agli obiettivi del programma Horizon 2020 che vincola alla pubblicazione in Open Access di tutta la ricerca prodotta in Europa con i propri fondi. E’ necessario che anche il nostro paese adotti il modello tedesco, dove è già in essere l’Accesso Aperto alla ricerca: in Germania l’autore di una pubblicazione su un’attività di ricerca finanziata dal pubblico può rendere pubblicamente accessibile online il proprio contributo scientifico, dodici mesi dopo la prima pubblicazione. Abbattendo i costi gravosi di pubblicazione e acquisto delle riviste scientifiche, permetteremo a tutti i cittadini di arrivare direttamente e gratuitamente alle fonti della conoscenza. Questo è il punto di partenza di una legge sull’Open Access alla Ricerca Scientifica a mia prima firma depositata in parlamento”.

Lo afferma il presidente della Commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo, presentando la proposta di legge sull’Open Access alla Ricerca.

“Una componente fondamentale della mia PdL – spiega Gallo – riguarda anche la trasmissione dell’informazione culturale e scientifica da inserire nel contratto nazionale stipulato con la RAI, così che il servizio pubblico possa divulgare i contenuti scientifici più interessanti a tutta la popolazione tramite l’istituzione di una Commissione per la divulgazione dell’informazione scientifica.

Stiamo proponendo un modello che in Europa ha già dimostrato di funzionare perché tutela sia il diritto d’autore del ricercatore che la divulgazione scientifica delle ricerche, ma anche i cittadini con i palinsesti televisivi che si liberano da format diseducativi e iniziano a diffondere una cultura scientifica di massa necessaria per costruire il miglior futuro possibile per i nostri figli”.

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