Galimberti: non abbiate più speranza nella scuola!

E’ stato pubblicato un articolo del professore sociologo Umberto Galimberti su bergamonews.it.

Galimberti ha tenuto una conferenza a Treviglio, inserita in un progetto contro il bullismo, finanziato da regione Lombardia.

Secondo il sociologo, il problema principale è che ai ragazzi mancano uno scopo e un perché, per cui bevono, si drogano come anestesia “dal fatto che nessuno li chiama per nome”.

Inoltre , Galimberti raccomanda di non avere più fiducia nella capacità della scuola di trovare una soluzione ai problemi della società.

Il nodo della questione va ricondotto ai genitori.

L’unico segmento  – secondo Galimberti – che potrebbe avere uno scopo educativo sarebbe la scuola primaria, ma anche in questo caso è incisivo il ruolo dei genitori.

Il filosofo porta un esempio “Può darsi che la maestra non sia eccellente, ma se ne parlate male davanti ai bambini fate un danno emotivo pazzesco, solo per la futile vana gloria di dimostrarvi più intelligenti della maestra!

Ma anche scuole medie e superiori non vanno meglio, “provano ad istruire ma non ad educare“. In particolare le secondarie di II grado, dove alla difficoltà oggettiva delle classi numerosi si affiancano a parere dello studioso anche difficoltà soggettive legate alla mancanza di vocazione degli insegnanti verso il proprio lavoro.

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