Galiano: “Il libro di Valditara non mi è piaciuto. La scuola non deve scovare talenti, ma aiutare i ragazzi a scoprire chi sono”

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Enrico Galiano, docente e scrittore, ha espresso la sua opinione sul libro del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, “La scuola dei talenti”. La critica principale di Galiano riguarda l’enfasi posta sul talento e sul suo sfruttamento per il mondo del lavoro.

Secondo Galiano, la scuola dovrebbe concentrarsi non sullo scovare talenti, ma sull’aiutare i ragazzi a scoprire chi sono e cosa vogliono fare. La scuola dovrebbe essere un luogo dove i ragazzi possono esplorare le loro vocazioni, sogni e aspirazioni, indipendentemente dai loro talenti naturali.

L’autore usa l’esempio delle donne che, pur avendo la capacità di procreare, non tutte desiderano diventare madri. Il talento non è necessariamente una vocazione e non è detto che debba essere la base del percorso di vita di una persona.

Galiano invita a riflettere su una domanda fondamentale: vogliamo che i ragazzi siano bravi o che siano felici? La scuola dovrebbe concentrarsi sul benessere e la realizzazione dei ragazzi, non solo sul loro successo lavorativo.

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