Galiano: “Fare il docente non può essere un ripiego”

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“Non si può più insegnare senza vocazione, competenza e motivazione. Questo non è un lavoro che fai quando non c’è altro. Lo fai quando non c’è altro che avresti mai voluto mai fare”.

Così Enrico Galiano, insegnante e scrittore, in un’intervista per il sito “Il Libraio”.

Tanti docenti, in una situazione difficile come quella che si sta vivendo con la crisi economica derivata dall’emergenza coronavirus, vedono nella scuola un’ancora di salvataggio.

Su questo Galiano afferma: “Se hai una famiglia da mantenere e un lavoro appena sparito nel nulla, è ovvio che l’insegnamento diventa improvvisamente un’opzione di salvataggio, se ne hai la possibilità. in queste prime settimane mi è capitato di parlare con docenti neo-immessi che, fino a ieri, facevano tutt’altro. Tutte persone già ben oltre i quaranta. Molti di loro sono insegnanti di sostegno”.

Lo scrittore, dunque, ribadisce: “Non può essere un ripiego. Una soluzione di salvataggio. È troppo importante. Sarebbe come permettere a qualcuno senza formazione alcuna di entrare in sala operatoria. Con la differenza che un chirurgo un male lo cura: un professore lo può provocare”.

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