Galiano: “Almeno 3000 euro per i docenti che insegnano nelle aree difficili. Così avremo professori migliori, preparati e motivati”

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Sul dibattito in merito alla vicenda degli stipendi differenziati che prende spunto dalle parole del ministro Valditara interviene, su Il Libraio, il docente e scrittore Enrico Galiano.

Ecco la proposta di Galiano: stipendi differenziati per difficoltà di insegnamento, non per area geografica.

“La scuola in periferia è più difficile che in una cittadina di provincia. Insegnare in quartieri difficili come Scampia o Lambrate è molto più impegnativo, sia fisicamente che psicologicamente. Questa idea è una provocazione, ma c’è bisogno di tenere conto delle diverse situazioni scolastiche”, spiega lo scrittore.

Per Galiano, dunque, stipendi più alti (cinquemila euro al mese o tremila come minimo) per incentivare insegnanti preparati e motivati a lavorare in queste aree. Questo attirerebbe insegnanti di qualità e migliorerebbe la situazione, evitando la rotazione di precari che di solito lavorano in queste zone. Questa sarebbe, per il docente, “anche una questione di coerenza”. Pertanto “se si vuole dare onore al merito, nessun merito è più grande di scegliere consapevolmente di lavorare con studenti con situazioni familiari difficili per aiutarli a riscattarsi”.

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